L’arte di scendere a compromessi è qualcosa d’innato nell’essere umano.
Quando siamo dei cuccioli d’uomo, però, è assopita in noi perché prevale la tirannia…infatti i nostri cuccioli sono dei veri tiranni!
Quante volte vi siete sentiti dei veri giocolieri mentre cercate in tutti i modi di far assaggiare ai vostri figli un piatto di verdura, o mentre lo implorate di lavarsi i denti o d’infilarsi un calzino ?
Lui vi guarda dritto negli occhi sfidandovi, le braccia strette intorno al corpo e mentre scuote la testa vi ripete un secco “NO”……una fortissima rabbia vi attraversa il corpo e diventate rossi in volto.
Le eventuali reazioni non sono molte:
1) La tua lingua comincia a muoversi velocemente e incominci una paranoica tiritera sul fatto che le verdure lo faranno crescere (mamma guarda ho assaggiato la carota ma non sono cresciuto hai visto???)… che senza calzini rischia di prendersi una miriade di rare malattie (e il temuto raffreddore da piedi scalzi spauracchio delle nonne)… che con i denti cariati non troverà mai un ragazza disposta a baciarlo
(puah io non bacerò mai nessuno che schifooo!!).
2) Presa da un raptus gli tramortisci il sedere con una rapida raffica di sculaccioni… per fortuna ha il pannolino!
3) Fai parte di quei genitori molto accondiscendenti e lasci correre, tanto è lui che non cagherà per una settimana se non mangia le verdure, saranno i suoi piedi a congelarsi se non si mette i calzini, la bocca spalancata davanti al trapano del dentista sarà la sua e non la vostra.
Improvvisamente rinsavisci e ti rendi conto che la soluzione numero “1” va certamente scartata perché quando la tua lingua parte è identica a quella di tua madre; non solo dici le stesse cose che ti diceva lei quando eri piccola e che tu odiavi tanto, ma addirittura usi la stessa intonazione di voce…
insomma un vero incubo!
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La soluzione numero “2” viene scartata immediatamente, sai di rischiare grosso per via dei vicini impiccioni che accorrono al minimo pianto del bambino anche perché i bambini di oggi conoscono i propri diritti ed ognuno di loro sul cellulare come primo numero ha memorizzato quello di Telefono Azzurro!
La soluzione numero “3”, forse, è quella che apparentemente può sembrare la migliore e la più indolore per voi, ma… pensateci bene: se non caga per una settimana sarete voi a dovergli fare il clistere, quando avrà la febbre alta perché a gennaio correva in giardino scalzo sarete voi a doverlo curare ed il conto del dentista dovrete pagarlo voi.
Ed ecco che l’unica e migliore soluzione è scendere a compromessi, nonostante sappiate che anche il peggiore degli psicologi sarebbe pronto a rimproverarvi ricordandovi che state sbagliando:
- “Su dai fai il bravo, se assaggi solo un pisellino dopo ti do una caramella…no !?!?!? due caramelle?”
- “Su dai se ti infili velocemente il calzino facciamo in tempo a comprare una macchinina nuova prima di andare all’asilo!”
- “Se ti lavi i dentini da solo ti faccio vedere un cartone animato!”
Attenti però che se continuate su questa strada appena saranno un po’ più grandi vi ricorderanno che i vostri sono solo dei ricatti…
p.s... Noi Mamme Pestifere siamo fermamente convinte che i figli, al di là di un bottarella secca sul dorso di una mano accompagnata da un secco “NO” o da una sculacciata ben centrata sul pannolino, non vadano mai picchiati!
Ila
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