STORIA DI UN'ADOZIONE A DISTANZA

Il 19 dicembre del 1999 mentre tenevo in braccio l’ultimo nato di soli 8 mesi, in televisione c’era una trasmissione dove Azione Aiuto faceva un appello per promuovere le adozioni a distanza, guardai le bambine che giocavano sul tappeto, incrocia lo sguardo di mio marito per pochi secondi e senza neanche il bisogno di parlarne sapevamo che la nostra famiglia voleva e doveva adottare un bambino a distanza !

E’ bastata una semplice  telefonata ad un numero verde per ricevere la mattina del  24 dicembre una busta dell’organizzazione, che conteneva una copia del dossier con i dati del bambino che ci avevano assegnato ! Fu un emozione grandissima anche perché era la vigilia di Natale e per noi è stato un vero regalo.

Bornaface è il nome del nostro nuovo bimbo è nato nel  1991 data approssimativa poiché in Malawi non esiste anagrafe, ed è lì che vive con la sua famiglia, ha un viso sveglio e simpatico con le mani sui fianchi tiene in bocca un filo d’erba e guarda dritto dentro l’obbiettivo con fierezza ! Bornaface vive con la sua famiglia a Chinyakula, è uno dei tre bambini della famiglia (lui è il più grande), parla la lingua Tonga ed è di religione Cristiana. La famiglia di Bornaface, vive in una casa fatta di fango e paglia, possiede un piccolo terreno e dei capi di bestiame, e deve camminare per più di 5 km per raccogliere l’acqua potabile. Bornaface, come molti altri bambini del villaggio non frequenta la scuola. Infatti tutti i componenti del nucleo famigliare lavorano.

Il progetto denominato Kabunduli, interessa l’omonimo distretto situato nel Nord del Malawi. Il progetto interessa 44 villaggi, che comprendono 6410 famiglie. La zona è stata scelta per le particolari condizioni d’indigenza in cui vivono le famiglie. Infatti, sebbene l’attività principale sia l’agricoltura, i raccolti sono molto scarsi. ActionAid, grazie all’adozione a distanza dei bambini intende garantire lo sviluppo dell’attività agricola, inoltre edificherà strutture scolastiche e sanitarie, addestrando e formando del personale specializzato.

Sono oramai passati 5 anni e i bambini dei 44 villaggi possono andare a scuola, sono nati dei centri professionali femminili in questo modo lo status delle donne è migliorato (in tutto il Malawi le donne sono considerate i membri meno importanti della comunità ) sono stati scavati pozzi ed è stato fornito cloruro per disinfettare l’acqua e renderla potabile, sono state migliorate le strade per incrementare l’accesso ai servizi sociali.

Tutto questo mi rende orgogliosa perché il contributo della mia famiglia permette di ottenere risultati importanti nella vita dei bambini e della famiglie di Kabunduli.  

E’ sempre una grande gioia quando riceviamo da parte di Bornaface una lettera, ci manda dei disegni ed un insegnate scrive in inglese quello che lui gli detta, ama giocare a pallone è felice di poter andare a scuola e di vivere nella sua famiglia con le sue sorelle è il migliore della classe la sua uniforme è rossa e verde, il suo animale preferito è il cane ama le ore pomeridiane perché può giocare con gli amici, sogna di diventare un tecnico,  il suo giocattolo preferito è un piccolo autobus di colore rosso (lo ha disegnato), la sua più grande emozione fu quando vive per la prima volta un piccolo aereo da turismo….e molto bello poter seguire la sua crescita attraverso i suoi disegni ed i racconti

Fate come noi, non potete immaginare la gioia che si prova quando si è certi di poter contribuire a qualcosa di così importante !

Ila

 

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