IL BAMBINO TROPPO VIVACE E
IL BAMBINO ESAGERATO

A cura della  Dr.ssa Prof.ssa MAMMAMIA LECORONARIE, laureata in scienza della comunicazione impossibile…..Stefy per gli amici!!!  

INTRODUZIONE   
 

Aspetto fisico dei cuccioli della specie umana

I cuccioli dell'uomo hanno delle caratteristiche fisiche che permettono loro di abbindolare qualsiasi persona adulta:

  • Occhi grandi per intenerire
  • Labbruccio imbronciato per commuovere
  • Capelli morbidi da accarezzare
  • Vocina stridula per convincere
  • Lacrimuccia facile per sconfortare

STUDIO

Esistono diverse sottospecie del cucciolo del genere umano (che d'ora in poi sarà definito "bambino") che possiamo suddividere come segue:

  • Il bambino tranquillo
  • Il bambino giustamente vivace
  • Il bambino troppo vivace
  • Il bambino esagerato

In questo studio non ci soffermeremo a parlare di tutti, anche se devo precisare che per quanto riguarda il bambino tranquillo, che pure sembrerebbe una leggenda metropolitana, esistono una documentazione scientifica e varie testimonianze che ne comprovano l'esistenza. Personalmente ho avuto modo di vederne alcuni, e sarebbe interessante fare uno studio a parte su questi casi spettacolari.

Vogliamo quindi prendere in considerazione l'osservazione e lo studio del bambino troppo vivace e del bambino esagerato in modo da poter suggerire accorgimenti e soluzioni alle loro disperate mamme prima che venga loro un infarto.

Osserviamolo dunque nei suoi ambienti naturali:

1.     Il parco giochi

2.     In casa

3.     A tavola  

IL PARCO GIOCHI

Appena arrivati si catapulta dal passeggino o morde ringhiando la mano della mamma per fuggire e arrampicarsi sullo scivolo più alto del parco, passando sopra gli altri bambini e lanciandosi nella discesa a testa in giù; dopo il capitombolo si rialza per sbalzare dalla sua bicicletta il primo malcapitato che gli passa davanti ed appropriarsene indebitamente; cade rovinosamente alla prima curva e corre sotto l'altalena in movimento che sfiora la sua delicata testolina mentre l'urlo raccapricciante della folla copre il gemito della mamma che non fa in tempo a prenderlo; durante la fuga inciampa, cade e si sbuccia le ginocchia e le mani … tutto questo nel giro di 5 minuti.

IN CASA

La mamma, dopo l'infausta esperienza del parco giochi, spera di farlo stare buono propinandogli una cassetta di cartoni animati e quindi, dopo aver allagato il bagno nel disperato tentativo di ripulirlo dalla terra e dal fango, lo piazza sul divano e accende il videoregistratore. Lui la guarda anche la cassetta, certo, ma:

  • saltando sul divano
  • saltando dal divano al tavolino
  • saltando dal tavolino per terra
  • arrampicandosi sul mobile
  • lanciando svariati oggetti per tutta la sala
  • infastidendo la mamma con continue richieste di attenzione  

A TAVOLA

Nel seggiolone deve essere legato e incatenato perché appena vi girate per controllare la cottura della pasta si alza in piedi e si lancia nel vuoto al grido di "verso l'infinito e oltre"…; se siete al ristorante comincia ad urlare e frignare per l'innaturale immobilità alla quale è costretto facendo girare tutti i presenti, volano piatti bicchieri e posate mentre il poveretto si dimena urlando cercando di liberarsi.

CONSIGLI E SUGGERIMENTI 

Queste creature sono soggette, molto più dei loro simili, a ematomi, contusioni, graffi, ferite, dita negli occhi e morsicate ed il sistema nervoso dei loro genitori è messo in serio pericolo: vedere il figlioletto di due-tre anni o anche più che salta in cima allo scivolo prima di lanciarsi è un vero film dell'orrore!

Consiglio pertanto una presenza di spirito, una freddezza e una capacità interpretativa al di sopra della media. Bisogna sempre stare allerta e controllare continuamente i suoi spostamenti senza interferire: un bambino di questo tipo deve imparare a sue spese i limiti del suo corpo e dell'ambiente.

  • Se va sotto il tavolo non tiratelo fuori voi perché altrimenti batte la testa, lasciatelo fare perché dopo due o tre volte che la picchia (e di certo non ne morirà) potete stare certe che comincerà a prendere le misure;
  • Però se lo trovate che cammina sulla ringhiera del balcone al 5° piano tiratelo giù subito, se cade sarà troppo tardi per imparare che lui non sa volare… magari fatelo provare dal tavolino!
  • Ci vuole sangue freddo per non mettere la mano sullo spigolo che è proprio alla sua altezza, ma non potete essere sempre presenti per evitargli gli incidenti;
  • Togliete però di mezzo qualsiasi oggetto che possa rompersi o fargli del male: un conto è battere la testa sotto il tavolo, un altro è farsi cadere sui piedi un vaso di cristallo…;

1.     quando un bambino vivace cade, e di solito lo fa platealmente e rovinosamente, non farsi scoppiare le coronarie e accorrere velocemente ma senza fretta (non è un controsenso…); se già è spaventato per la caduta forse è meglio farsi vedere tranquille anche se non è vero, giusto? Certo, a meno che non zampilli sangue dappertutto, ma mi sembra un caso esagerato. Quindi è meglio non precipitarsi scompostamente ma con risolutezza e sollevarlo da terra, se non l'ha già fatto lui, controllare con spirito "medico" e non da "mamma spaventata" lo stato generale di arti, articolazioni, testa, faccia, denti tramite una veloce ispezione e con occhio clinico valutare eventuali urgenze, cercando di sdrammatizzare la situazione;

2.     tenere sempre in borsa l'occorrente per una rapida disinfezione delle ferite, dei cerotti e dell'acqua da bere per calmarlo dopo il pianto o se sanguina il labbro; il sanguinamento dalla bocca è abbondante, tamponare quindi con ghiaccio e fargli bere acqua per cercare di evitare il gonfiore e avere pazienza perché smette dopo un bel po': anche se il bambino piange e si divincola agire con fermezza, si calmerà dopo con una bella serie di coccole;

3.     se ha battuto la testa, è importante valutare lo stato di coscienza del bambino: se sviene e non reagisce mollare tutto e precipitarsi in ospedale o meglio ancora chiamare un'ambulanza, se invece piange subito prenderlo in braccio per confortarlo facendogli tante coccole: molto dipende anche dall'altezza da cui è caduto e che parte della testa ha picchiato; comunque, se proprio avete dei dubbi, portatelo a fare un controllo;

4.     Se invece si è fatto male ad una gamba o ad un braccio, appena si è calmato metterlo in piedi e fargli afferrare degli oggetti per capire se c'è qualcosa di rotto

Stefy

 

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