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INTRODUZIONE
Aspetto
fisico dei cuccioli della specie umana
I
cuccioli dell'uomo hanno delle caratteristiche fisiche che permettono loro di
abbindolare qualsiasi persona adulta:
- Occhi
grandi per intenerire
- Labbruccio
imbronciato per commuovere
- Capelli
morbidi da accarezzare
- Vocina
stridula per convincere
- Lacrimuccia
facile per sconfortare
STUDIO
Esistono
diverse sottospecie del cucciolo del genere umano (che d'ora in poi sarà
definito "bambino") che possiamo suddividere come segue:
- Il
bambino tranquillo
- Il
bambino giustamente vivace
- Il
bambino troppo vivace
- Il
bambino esagerato
In
questo studio non ci soffermeremo a parlare di tutti, anche se devo precisare
che per quanto riguarda il bambino tranquillo, che pure sembrerebbe una leggenda
metropolitana, esistono una documentazione scientifica e varie testimonianze che
ne comprovano l'esistenza. Personalmente ho avuto modo di vederne alcuni, e
sarebbe interessante fare uno studio a parte su questi casi spettacolari.
Vogliamo
quindi prendere in considerazione l'osservazione e lo studio del bambino troppo
vivace e del bambino esagerato in modo da poter suggerire accorgimenti e
soluzioni alle loro disperate mamme prima che venga loro un infarto.
Osserviamolo
dunque nei suoi ambienti naturali:
1.
Il parco giochi
2.
In casa
3.
A tavola
IL PARCO GIOCHI

Appena
arrivati si catapulta dal passeggino o morde ringhiando la mano della mamma per
fuggire e arrampicarsi sullo scivolo più alto del parco, passando sopra gli
altri bambini e lanciandosi nella discesa a testa in giù; dopo il capitombolo
si rialza per sbalzare dalla sua bicicletta il primo malcapitato che gli passa
davanti ed appropriarsene indebitamente; cade rovinosamente alla prima curva e
corre sotto l'altalena in movimento che sfiora la sua delicata testolina mentre
l'urlo raccapricciante della folla copre il gemito della mamma che non fa in
tempo a prenderlo; durante la fuga inciampa, cade e si sbuccia le ginocchia e le
mani … tutto questo nel giro di 5 minuti.
IN CASA
La
mamma, dopo l'infausta esperienza del parco giochi, spera di farlo stare buono
propinandogli una cassetta di cartoni animati e quindi, dopo aver allagato il
bagno nel disperato tentativo di ripulirlo dalla terra e dal fango, lo piazza
sul divano e accende il videoregistratore. Lui la guarda anche la cassetta,
certo, ma:
- saltando
sul divano
- saltando
dal divano al tavolino
- saltando
dal tavolino per terra
- arrampicandosi
sul mobile
- lanciando
svariati oggetti per tutta la sala
- infastidendo
la mamma con continue richieste di attenzione
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A TAVOLA
Nel
seggiolone deve essere legato e incatenato perché appena vi girate per
controllare la cottura della pasta si alza in piedi e si lancia nel vuoto al
grido di "verso l'infinito e oltre"…; se siete al ristorante
comincia ad urlare e frignare per l'innaturale immobilità alla quale è
costretto facendo girare tutti i presenti, volano piatti bicchieri e posate
mentre il poveretto si dimena urlando cercando di liberarsi.
CONSIGLI E
SUGGERIMENTI
Queste
creature sono soggette, molto più dei loro simili, a ematomi, contusioni,
graffi, ferite, dita negli occhi e morsicate ed il sistema nervoso dei loro
genitori è messo in serio pericolo: vedere il figlioletto di due-tre anni o
anche più che salta in cima allo scivolo prima di lanciarsi è un vero film
dell'orrore!
Consiglio
pertanto una presenza di spirito, una freddezza e una capacità interpretativa
al di sopra della media. Bisogna sempre stare allerta e controllare
continuamente i suoi spostamenti senza interferire: un bambino di questo tipo
deve imparare a sue spese i limiti del suo corpo e dell'ambiente.
- Se
va sotto il tavolo non tiratelo fuori voi perché altrimenti batte la testa,
lasciatelo fare perché dopo due o tre volte che la picchia (e di certo non
ne morirà) potete stare certe che comincerà a prendere le misure;
- Però
se lo trovate che cammina sulla ringhiera del balcone al 5° piano tiratelo
giù subito, se cade sarà troppo tardi per imparare che lui non sa
volare… magari fatelo provare dal tavolino!
- Ci
vuole sangue freddo per non mettere la mano sullo spigolo che è proprio
alla sua altezza, ma non potete essere sempre presenti per evitargli gli
incidenti;
- Togliete
però di mezzo qualsiasi oggetto che possa rompersi o fargli del male: un
conto è battere la testa sotto il tavolo, un altro è farsi cadere sui
piedi un vaso di cristallo…;
1.
quando un bambino vivace cade, e di solito lo fa platealmente e
rovinosamente, non farsi scoppiare le coronarie e accorrere velocemente ma senza
fretta (non è un controsenso…); se già è spaventato per la caduta forse è
meglio farsi vedere tranquille anche se non è vero, giusto? Certo, a meno che
non zampilli sangue dappertutto, ma mi sembra un caso esagerato. Quindi è
meglio non precipitarsi scompostamente ma con risolutezza e sollevarlo da terra,
se non l'ha già fatto lui, controllare con spirito "medico" e non da
"mamma spaventata" lo stato generale di arti, articolazioni, testa,
faccia, denti tramite una veloce ispezione e con occhio clinico valutare
eventuali urgenze, cercando di sdrammatizzare la situazione;
2.
tenere sempre in borsa l'occorrente per una rapida disinfezione delle
ferite, dei cerotti e dell'acqua da bere per calmarlo dopo il pianto o se
sanguina il labbro; il sanguinamento dalla bocca è abbondante, tamponare quindi
con ghiaccio e fargli bere acqua per cercare di evitare il gonfiore e avere
pazienza perché smette dopo un bel po': anche se il bambino piange e si
divincola agire con fermezza, si calmerà dopo con una bella serie di coccole;
3.
se ha battuto la testa, è importante valutare lo stato di coscienza del
bambino: se sviene e non reagisce mollare tutto e precipitarsi in ospedale o
meglio ancora chiamare un'ambulanza, se invece piange subito prenderlo in
braccio per confortarlo facendogli tante coccole: molto dipende anche
dall'altezza da cui è caduto e che parte della testa ha picchiato; comunque, se
proprio avete dei dubbi, portatelo a fare un controllo;
4.
Se invece si è fatto male ad una gamba o ad un braccio, appena si è
calmato metterlo in piedi e fargli afferrare degli oggetti per capire se c'è
qualcosa di rotto

Stefy
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