Caduta del moncone ombelicale

 

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La caduta del moncone ombelicale è un momento atteso da tutti i genitori, che si preoccupano sempre della sua cura e del mantenimento di un adeguato livello d’igiene. I primi giorni di vita del neonato possono essere caratterizzati da problemi non indifferenti, alcuni dei quali riguardano il moncone ombelicale. Il modo migliore per affrontarli? Stare tranquille e seguire alcuni consigli pratici utili e semplici!

Moncone ombelicale: l’importanza della medicazione

La medicazione del moncone ombelicale è un processo necessario. Si tratta di un’alternativa molto utile sia per accelerare la caduta, sia per scongiurare l’insorgenza d’infezioni. I germi sono sempre in agguato quando si parla di cordone ombelicale, anche se, in generale, il livello d’igiene degli ambienti in cui vivono i neonati è molto più alto rispetto a qualche decennio fa, quando i primissimi giorni di vita di un bimbo erano decisamente critici anche per il problema del basso livello d’igiene.

Come si medica il moncone ombelicale? Prima di tutto è necessario lavarsi bene le mani, qualunque sia l’attività appena svolta. Il passo successivo consiste nel massaggiare delicatamente il moncone del bimbo con una garza sterile. In molti casi è possibile che questa si sporchi per via della fuoriuscita di un po’ di sangue o di secrezioni sierose. Non è assolutamente utile allarmarsi in quanto si tratta di situazioni più che normali, che possono anzi essere segno del prossimo distacco.

Dopo questa operazione il moncone va nuovamente avvolto in una garza sterile, facendo attenzione, soprattutto nel caso dei maschietti, a mantenere il tutto asciutto. Quali prodotti usare di preciso per la medicazione del moncone ombelicale? Scopriamolo assieme!

Moncone ombelicale: quali prodotti utilizzare per la medicazione?

Quali prodotti utilizzare per la medicazione del moncone ombelicale? I consigli degli esperti in puericultura sono davvero tanti al proposito. In generale si può dire che la linea più seguita sia quella dell’utilizzo di disinfettanti contenenti alcol denaturato e neo mercurocromo, due soluzioni che da sole non sono sempre sufficienti a favorire la caduta del moncone ombelicale e a riconoscere tutte le alterazioni della pelle del piccolo in questa delicata zona del corpo.

Per la medicazione vera e propria è consigliato l’utilizzo di retine tubolari, mentre, per quanto riguarda il massaggio, si suggerisce l’esclusione del cotone idrofilo, in quanto i residui possono rimanere nella ferita e causare anche infezioni. Quando si massaggia il moncone ombelicale del proprio bimbo per medicarlo e per velocizzarne la caduta è bene non preoccuparsi di eventuali episodi di dolore, impossibili per il semplice fatto che il moncone non è innervato e quindi non percepisce gli impulsi che si sentono invece sollecitando altre parti del corpo.

In ogni caso è bene considerare il momento della medicazione del moncone come un’occasione per vivere in maniera profonda il contatto fisico con il bimbo, fondamentale per la sua crescita e per una relazione sana con la mamma. In quali casi è bene preoccuparsi davanti al moncone ombelicale? Vediamo assieme le eventualità in cui è necessario rivolgersi al pediatra.

Moncone ombelicale: come riconoscere una situazione critica

Le situazioni critiche riguardanti il moncone ombelicale sono sempre più rare, ma quando sopraggiungono è bene essere in grado di riconoscerle. Quando è utile chiamare il pediatra, mettendo da parte qualsiasi idea riguardante l’autoprescrizione di medicinali? Quando risulta possibile notare secrezioni giallastre o arrossamenti attorno al moncone. Altro segnale di allarme consiste nell’aumento di volume dell’ombelico, soprattutto quando il neonato compie quelli che per una creatura di poche settimane sono veri e propri sforzi fisici, come per esempio l’atto di tossire.

 

La caduta del moncone ombelicale è un momento della vita del neonato che deve essere preparato con attenzione, curando quotidianamente l’igiene della zona dell’ombelico. Questo significa che la medicazione è da effettuarsi almeno tre volte al giorno, ossia a ogni cambio di pannolino, e deve essere caratterizzata da una cura costante dell’igiene del corpo del piccolo, senza dimenticare il fatto che, come abbiamo già ricordato, si tratta comunque di un meraviglioso momento d’intimità con il proprio bimbo.

 

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