Congedo mestruale anche in Italia? Ecco come funzionerebbe

Il congedo mestruale potrebbe diventare un diritto anche in Italia. Si tratterebbe di un periodo di permesso della durata di tre giorni al mese di cui alcune donne potrebbero aver modo di beneficiare. Usufruire del congedo mestruale non comporterebbe peraltro alcuna perdita dei giorni riconosciuti per la malattia o le ferie, quindi nel caso in cui la misura dovesse passare segnerebbe un cambiamento molto importante nei rapporti di lavoro.

Il congedo mestruale è stato studiato, però, solo ed esclusivamente per quelle donne che soffrono di disturbi legati al ciclo, come la dismenorrea (ossia mestruazioni molto dolorose), e che quindi vedono compromesso il proprio stato di salute e la qualità della vita, non riuscendo neanche a lavorare. Parliamo quindi di una misura che riguarderebbe casi eccezionali, per cui non aspettatevi che il congedo mestruale sarà riconosciuto indistintamente a tutte le donne che ogni mese hanno il ciclo!

In Italia il diritto al congedo mestruale non è ancora in vigore, anche se da diversi mesi il Parlamento sta facendo i conti con un progetto di legge che punta alla sua istituzione. Considerando che le donne che in Italia soffrono di dismenorrea sono circa il 30% del totale, appare evidente come una norma in tal senso potrebbe essere motivo di rassicurazione per moltissime di loro.

Va precisato poi che se il congedo mestruale dovesse essere accordato anche dal nostro ordinamento, le donne che potrebbero farne uso avrebbero diritto a tre giorni di permesso al mese che non influenzerebbero affatto né i giorni di malattia, né i giorni di ferie e tanto meno la retribuzione. Il congedo, qualora dovesse essere istituito, sarà approvato soltanto nel caso in cui la donna presenti agli organi di competenza un apposito certificato attestante la patologia.

Tra l’altro la proposta di legge mira a rendere valida questa misura non solo ai contratti a tempo indeterminato (che come sappiamo sono i più tutelati in tutto e per tutto), ma anche ai contratti di lavoro subordinato o parasubordinato, a tempo pieno o parziale, a tempo determinato o a progetto.

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