Cosa mangiare durante l’allattamento

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Durante il periodo dell’allattamento è fondamentale che ogni donna assuma il quantitativo di kilocalorie necessario per mantenersi in forma e garantire il fabbisogno quotidiano del neonato. Ecco alcuni consigli riguardo l’alimentazione migliore per le mamme che allattano.

Cosa mangiare quando si allatta: gli alimenti che non devono mancare mai!

Nel periodo dell’allattamento − la cui lunghezza può variare a seconda dei casi − è fondamentale assumere diversi principi basilari sia per la mamma sia per il neonato, fra cui sono compresi:

1) Zucchero. Di norma è consigliabile evitare, o se non è possibile ridurre, l’assunzione di zuccheri semplici e preferire quelli complessi. Un’alimentazione corretta dovrà quindi comprendere per esempio pasta e riso, mentre la presenza di zuccheri raffinati o di bevande dolcificate è da evitare.

2) Legumi. Gli esperti consigliano di mangiare pasta e riso accompagni da vari tipi di legumi. I più indicati durante l’allattamento sono i piselli, le fave e i ceci; ognuno di questi infatti garantisce il giusto apporto di proteine vegetali, carboidrati e fibre.

3) Proteine. Il fabbisogno di proteine non cambia dopo la gravidanza. Il consiglio è quindi di assumere carne, 3 volte alla settimana, o pesce, dalle 3 alle 6 volte. Volendo i due alimenti possono essere alternati con uova e formaggio. L’unica differenza si riscontra in un aumento del bisogno di calcio, quindi è consigliabile mangiare circa 100 gr di parmigiano o di grana, essendo i formaggi più ricchi di elementi nutritivi.

4) Grassi. Anche i grassi sono fondamentali durante l’allattamento e la fonte migliore, nel nostro caso, è l’olio extravergine di oliva, utile soprattutto per garantire al neonato l’assunzione di acidi grassi monoinsaturi.

5) Verdura. Le verdure possono essere tranquillamente mangiate, sia cotte sia crude, nel periodo in cui si allatta. L’unica raccomandazione da tenere a mente riguarda le patate, molto ricche di potassio ma caratterizzate da un indice glicemico maggiore rispetto a quello del pane. Di conseguenza è consigliabile mangiarle una sola volta e non tutti i giorni.

6) Frutta. Tutti i tipi di frutta possono essere mangiati durante l’allattamento, soprattutto la banana grazie ai suoi alti livelli di potassio e di zuccheri.

Cosa mangiare quando si allatta: gli alimenti da evitare

Durante l’allattamento è consigliabile eliminare dal proprio regime dietetico alcuni alimenti che possono cambiare il sapore del latte. Fra questi sono presenti:

1) Vari tipi di spezie, per esempio il peperoncino e il curry, o alcuni tipi di erbe usate per insaporire i cibi, come l’erba cipollina.

2) Verdure caratterizzate da un sapore particolarmente forte come i porri o i cavoli.

3) Carni saporite − come quella di cavallo, per fare un esempio − e vari tipi di salumi piccanti.

4) Pesci affumicati o caratterizzati da alti livelli di grasso interno.

Tutti gli esperti concordano nell’affermare che non è sempre necessario eliminare questi alimenti. In alcuni casi infatti il bambino può anche gradire determinati sapori di cui può aver già fatto esperienza, durante la gestazione, grazie agli aromi passati attraverso il liquido amniotico. Il consiglio migliore è quello di fare delle prove, di assumere determinati alimenti e di verificare la reazione del neonato.

Cosa mangiare quando si allatta: ulteriori consigli

Durante l’allattamento molte mamme decidono di non assumere medicinali per non mettere a rischio la salute del bambino, di conseguenza prediligono prodotti naturali. Non sempre scegliere principi di erboristeria risulta una scelta corretta, molti di questi infatti possono avere controindicazioni pericolose sia per la mamma sia per il neonato.

Il Ginseng è tra i rimedi più utilizzati grazie ai suoi principi attivi − i ginsenosidi, simili agli steroidi − aventi diversi effetti positivi quali la capacità di stabilizzare la pressione sanguigna e i battiti cardiaci, di stimolare il sistema immunitario e di ridurre i livelli di glicemia. Gli esperti concordano tuttavia nell’affermare che l’assunzione di Ginseng durante l’allattamento comporta dei rischi; i principi presenti infatti hanno vari effetti estrogenici, utili per le donne in menopausa ma potenzialmente nocivi durante la gravidanza e l’allattamento.

Il consiglio migliore rimane quello di consultare in ogni caso il proprio pediatra circa l’assunzione di prodotti naturali e di controllare eventuali reazioni nel bambino.

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