Esercizio fisico, un toccasana anche per la mente?

attivita fisica

Se vogliamo prevenire l’aumento del peso corporeo e allontanare il rischio di contrarre malattie come ipertensione, diabete, sindrome metabolica e anche cancro, allora non c’è niente da fare: l’esercizio fisico è l’antidoto naturale per eccellenza!

Sono innumerevoli le ricerche che nel corso del tempo non hanno fatto altro che ribadire i benefici dell’attività fisica, non da ultimo l’Università di Basilea, un cui recentissimo studio ha dimostrato come muoversi possa persino favorire lo sviluppo di nuove cellule cerebrali! Il processo interessato è quello noto come neurogenesi, deputato a svolgere un ruolo fondamentale per preservare le capacità di memorizzazione e di apprendimento. Questo dato, non a caso, sta inducendo le varie cliniche riabilitative a prevedere momenti di attività fisica per frenare il progredire delle malattie neurodegenerative. Oltre alla salute fisica, muoversi di frequente aiuta quindi anche quella mentale.

La ricerca in questione, pubblicata sul primo numero della rivista Brain Plasticity, si è servita dei topi per giungere a questa importante conclusione: nel corso dello studio è stato osservato che i tipi inclini a trascorrere maggior tempo sulla ruota possedevano un numero persino doppio di neuroni nuovi, e come se non bastasse mostravano anche una maggiore capacità nel differenziare gli oggetti nuovi da quelli con cui erano già entrati in contatto. Per questo motivo i ricercatori sono voluti andare un po’ più a fondo distinguendo gli animali in due gruppi: quelli sedentari e quelli attivi. Ebbene, dal monitoraggio durato 24 ore è risultato che i topi che avevano fatto movimento riuscivano a comportarsi con maggior raziocinio, a riprova del fatto che l’attività fisica stimoli il processo di neurogenesi.

Per quanto lo studio in questione non sia sufficiente per parlare di un legame diretto tra attività fisica e rimodellamento del tessuto cerebrale, l’input che è stato dato è comunque interessante e apre a tutta una serie di possibilità su cui la ricerca scientifica si riserva di tornare sopra.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi