LE MAMME AI GIARDINI...
Esistono diverse specie diffuse sul nostro territorio nazionale. Una approfondita ricerca scientifica-pestifera ne ha individuate diverse e ha pensato di divulgarne le caratteristiche per riconoscerle durante le uscite ai giardini con i vostri figli. Per essere preparate a tutto. E voi? vi siete riconosciute in una di queste specie?


LA MAMMA CHIACCHIERONA

La più comune tra il genere mater di tutte le età, sosta di solito vicino alle panchine, in gruppi di quattro o più unità del suo stesso genere.
La si vede parlare ininterrottamente con metà delle mamme presenti al parco. Argomento principale i figli, che vengono portati al parco per dare modo alle loro madri di riposarsi e rilassarsi.

Spesso escogitano trucchi di ogni tipo per fare in modo di alzarsi il meno possibile dalle panchine. Ogni tanto scatta dal suo posto per recuperare il figlio impegnato in audaci acrobazie o desideroso di tornare a casa da solo, tutto questo naturalmente senza mai smettere di parlare con le amiche di panchina. Arriva al parco carica come un mulo, portando con sé ogni tipo di gioco con la speranza che i figli non rompano troppo le scatole. Ogni tanto le senti alzare la voce: “Camillo prendi tua sorella che sta mangiando la terra e portala un po’ qua…”

Se uno dei figli decide di farsi la doccia sotto la fontanella riconosce che forse si è distratta troppo a lungo e, mentre spiega il procedimento per cucinare delle velocissime orate al forno agli ospiti anche dopo un pomeriggio intero passato al parco, asciuga i capelli e cambia le calze al piccolo.

Quando decide di tornare a casa inizia ad avvisare i bambini (e se stessa) una buona mezz’ora prima, e poi tra una chiacchiera e l’altra se ne vanno a casa sempre per ultime, poiché non oseranno mai farlo senza aspettarsi una con l’altra, altrimenti mentre percorrono la strada di casa, con chi parlano?!

Domanda: Ma siete sicure che siete voi a portare i figli al parco o sono loro che vi ci portano per farvi stare buone per un po’?

LA MAMMA ATTACCABRIGHE

Dall’area apparentemente assente, è invece attenta alle mosse di qualsiasi altro bambino o adulto che si avvicini a meno di due metri dal figlio e i suoi occhi mandano lampi di sfida a chi osa solo guardarlo.

Quando riesce ad intercettare in lontananza un piede che scontra incidentalmente con il sedere del figlio, riconoscendo il volto del bambino (e li riconosce proprio tutti) sa esattamente a quale madre appartiene, individua la sciagurata con lo sguardo, le si avvicina e poi fa fuoco:

PIM! “Scusa, potresti dire a tuo figlio di non picchiare il mio?”

O se il figlio si lamenta di un altro bambino PUM! “Oh, se quel bambino si lamenta perché non lo fai passare sullo scivolo mollagli un pugno e lascia che si arrangi, non è mica suo!”

E alla signora che all’entrata le fa notare il cartello con il divieto PAM! “Chi se ne frega se qui non possono entrare i cani, signora, se lei e suo figlio avete dei problemi con i cani cambi parco!”

Molto popolare, nonostante tutto non parla con nessuno perché ha litigato almeno due volte con tutte le mamme del parco giochi.

PIM, PUM, PAM! E in poche settimane si crea il vuoto attorno a lei.

LA MAMMA ANSIOSA

Classica mamma di figlio unico, spesso esce accompagnata da una nonna, perché non si sa mai, quattro occhi sono meglio di due, non intende affrontare troppo stress tutte da sola. Arriva al parco trafelata, appena terminato di disinfettare accuratamente tutta la casa,  avvertendo la figlia che si tratterranno non più di dieci minuti, perché dovranno andare a fare la spesa e dopo a casa a preparare il passato con la verdura fresca fresca (le vitamine sono essenziali per una sana crescita). Se la figlia ha già compiuto i tre anni forse può prendere in considerazione l’eventualità di farla scendere dal passeggino tenendola però saldamente per una mano. Di solito cammina un po’ gobba, chinata sopra la testa della  figlia per controllare che non metta il piede su una formica, perchè potrebbe farla inciampare.

Le sue frasi preferite sono: “Nonontoccareècacca”; “Nontisederechetisporchi”; “Nocosafaitifaimale”; “Noncorrerechesudi”.

Praticamente la sola attività consentita è quella di vagare tra gli altri bambini chiedendosi perché lei indossa un vestitino di raso e organza bianco con il pizzo sull’orlo e un cerchietto che le impedisce di chinare troppo in avanti la testa altrimenti  poi le cade e si sporca, mentre gli altri bambini indossano solo pantaloncini polverosi di gessetti colorati sul sedere, magliette con patacche di gelato e caccole e hanno ai piedi un paio di scarpe di gomma graffiate sulla punta, dall’aspetto estremamente comodo.

La nonna si preoccupa di recuperare la bambina ogni qualvolta un coetaneo con tosse o raffreddore le si avvicina troppo, (la prudenza non è mai troppa), mentre la mamma esorta la figlia al gioco, ma evitando che si avvicini allo scivolo, le ricorda che qualche bambino molto cattivo potrebbe spingerla giù dalle scale e rischierebbe di farsi molto male.

La bambina in fin dei conti è buona e saggia, tanto che decide di tornare sul passeggino per non correre alcun pericolo.

Domanda: ma che cavolo ci andate a fare ai giardini?!?

 

 

 

 

 

LA MAMMA ASSENTE

Quando arrivate al parco la vedete seduta su una panchina, in disparte, da sola, immersa nella lettura di un libro, a quanto pare, molto interessante. Non sembra una mamma. Ogni tanto alza gli occhi, ma assomiglia piuttosto a una studentessa che ripassa la lezione prima di entrare a scuola.

Nessuno ci ha mai parlato perché a tutti dispiace interromperla dalla lettura, nessuno sa che tipo è.

Ma ecco che vostro figlio litiga furiosamente con un bambino che gli porta via i giochi, glieli butta nella spazzatura ghignando soddisfatto. Poi gli molla un pizzicotto, passa con la bicicletta sopra i gessetti sbriciolandoli e rovescia le bolle di sapone nella fontana. Cercate di placare la lite e vi guardate intorno cercando la mamma del bambino in questione. Nel frattempo il piccolo rompiscatole ha deciso che era ora di fare merenda, con le patatine di un altro bambino, ma siccome questo si è rifiutato di dargliele, lui gli sferra un calcio negli stinchi andando via. E’ in questo momento che l’anonima signora immersa nella lettura acquista un’identità: alza gli occhi e urla: “Denny che succede?” e il bambino che ha stravolto la pace di mezzo parco pubblico risponde tranquillamente “ma mamma non mi vogliono far giocare”. La madre solleva leggermente un sopracciglio (forse, mi sembra, non sono sicura) e con aria un po’ scocciata snocciola un “State bravi, su….” Al che riabbassa gli occhi sul libro mentre il figlio ricomincia a pedalare a cento all’ora sfiorando una manina taglia dodici mesi intenta a gattonare, molla uno dei due pedali e con il piede rimasto libero tira un calcio al pallone di un gruppo di bambini nel bel mezzo di un tiro in porta….

Sulla mamma non sappiamo dire altro….nessuno è mai riuscito a scambiarci due parole...

Domanda: Ma..alzare un po’ il culo, ogni tanto? No eh?

LA MAMMA NON ANCORA MAMMA (DETTA ANCHE SNATURATA)

Solitamente evitata con orrore dalle mamme "ansiose", il suo “non essere mamma” le spaventa sempre, ma è ricercatissima dalle mamme “so tutto io” perché con lei possono dilungarsi in una miriade di consigli non richiesti.

Dentro la borsa non ha mai un fazzoletto di carta, ma conta sulle altre mamme, che prudentemente ne portano sempre un pacchetto di scorta in più. Compra la merenda al figlio alle 19, quando tutte le altre cercano di cambiare argomento con i propri figli i quali scalpitano per avere gelati e patatine

a un passo dalla cena, tanto lei comunque la cena non la prepara, quindi non c’è nessun appetito da rovinare.

A differenza delle altre, incita il proprio figlio ad arrampicarsi sullo scivolo più alto, non le passa nemmeno per l’anticamera del cervello che potrebbe essere pericoloso.

Molto spesso rotola felicemente nella sabbiera, invitando il figlio a provare la sabbia leccandola, virus e batteri per lei sono esseri sconosciuti.

Il figlio è il classico “moccioso” non perché sia piccolo, ma perché è eternamente raffreddato, ha sempre una brutta tosse e alla mamma non le viene mai il dubbio che ogni tanto potrebbero andare a trovare la pediatra. “Pediatra??? Cos’è ??? Cura i bambini ??? VERAMENTE ??!”

Intanto però il figlio è felice perché è l’unico bambino che può correre a piedi nudi nel parco anche il 12 dicembre, ma è detestato dalla  altre mamme perché rischia sempre di dare dei pessimi esempi.

Domanda: Quando vi deciderete a comprarvi una scorta di fazzoletti di carta?

Sabi

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