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OMEOPATIA
Il
principio che sta alla base dell’omeopatia si chiama "di
similitudine" e si basa sulla constatazione che in biologia, ogni sostanza
capace di provocare dei sintomi in un soggetto sano a dosi sostenute, può
curare quegli stessi sintomi in una persona malata, a dosi deboli.
L’omeopatia
utilizza sostanze naturali di origine vegetale, minerale e animale.
L’omeopatia
è una medicina personalizzata. Ogni soggetto reagisce in modo diverso ai vari
trattamenti che vanno per così dire studiati su di lui, sulle sue
caratteristiche fisiche e psicologiche.
I
medicinali omeopatici si presentano sotto forma di granuli, globuli e gocce. I
granuli sono piccole sfere di saccarosio, si trovano a diluizioni diverse (le più
comuni sono 5CH, 7CH, 9CH, 15CH).
I
globuli sono piccolissime sfere di saccarosio e lattosio e compongono le
monodosi. Una monodose contiene 200 globuli e va assunta in un’unica
somministrazione.
Le
diluizioni possono seguire il metodo hahnemanniano (da Hahnemann che alla fine
del ‘700 fondò l’omeopatia) e sono contraddistinte dalla abbreviazione DH
(diluizione decimale) o CH (diluizione centesimale), quelle korsakoviane invece
(da Korsakov) sono accompagnate dalla sigla K. Il numero che precede indica il
grado di diluizione.
Alcune
regole per l’assunzione:
1)
La via di somministrazione per eccellenza è sublinguale. Per i bambini molto
piccoli si possono sciogliere i granuli in un po’ d’acqua oligominerale e
poi farli bere a piccoli sorsi.
2)
Durante i trattamenti omeopatici vanno bandite menta e canfora, anche dentifrici
a base di menta non vanno bene.
3)
I preparati omeopatici vanno assunti lontano dai pasti, meglio un quarto
d’ora/mezz’ora prima del pasto o almeno un’ora dopo il pasto. Normalmente
le posologie sono di 3/5 granuli 3 volte al giorno.
4)
I granuli non vanno mai toccati con le dita e assunti con un cucchiaino meglio
se di plastica.
I
medicinali omeopatici non hanno controindicazioni e sono sprovvisti di tossicità.
Stimolano solo il fisico a reagire.
Si
chiama omeopatia unicista quella branca dell’omeopatia che propone un rimedio
per volta e non associa più rimedi.
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FITOTERAPIA
Molto
utilizzate anche le Tinture Madri(TM) preparazioni liquide risultanti
dall’azione estrattiva di un veicolo alcoolico su piante fresche. La
macerazione alcolica deve prolungarsi per 21 giorni. La presenza di alcool
sconsiglia l’uso di tinture madri per bambini di età inferiori ai 2 anni.
I
fitoterapici vanno diluiti in un po’ di acqua minerale tiepida. Meglio
trattenere il preparato in bocca per un paio di minuti prima di deglutire, per
favorire l’assorbimento da parte della mucosa.
Nell’adulto
la posologia è di 30-50 gc per somministrazione.
In
età scolare 20-30 gc, nell’adolescenza la posologia media è di 30-40 gc, in
età pediatrica si conta una goccia di tintura madre per chilo di peso.
Della
fitoterapia fa parte la gemmoterapia, che utilizza solo gemme fresche in
macerato glicerico, che come abbreviazione ha M.G. La diluizione per i
gemmoderivati è la DH.
Per
un adulto la posologia è di 50 gc una o più volte al dì.

In
età pediatrica (ma dopo i due anni di età per via dell’alcool) 25-30 gc.
In
caso di trattamento prolungato si deve rispettare la regola dei 2/3 ovvero,
somministrare il gemmoderivato per 20 giorni con 10 giorni di pausa e per due
mesi continuativi con un mese di pausa.
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OLIGOTERAPIA
L’oligoterapia
è un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di oligoelementi a basse
dosi.
Gli
oligoelementi sono elementi chimici presenti nel corpo umano ad una
concentrazione inferiore a 0,01% del peso corporeo.
Gli
oligoelementi sono ferro, fluoro, silicio, zinco, rame, vanadio, manganese,
iodio, selenio, molibdeno, nickel, cromo, cobalto. Negli anni ’30 il medico
francese Jacques Mènètrier inizia per primo lo studio sistematico e
l’applicazione terapeutica degli oligoelementi. Secondo l’oligoterapia le
moderne condizioni di vita, l’inquinamento atmosferico e alimentare, le
medicine comportano un blocco dell’azione degli oligoelementi presenti
nell’organismo con l’inattivazione parziale o totale dell’attività
enzimatica da essi svolta con conseguenti disturbi funzionali e successivamente
lesionali.
La
somministrazione di oligoelementi specifici sarebbe in grado di rimuovere tali
ostacoli.
I
preparati oligoterapici, generalmente sotto forma di gluconati, vanno assunti
per via perlinguale a digiuno e tenuti in bocca due minuti. Per i bambini più
piccoli la soluzione va versata su un po’ di zucchero in un cucchiaino di
plastica.
Gli
oligoelementi più indicati nelle affezioni pediatriche sono, Manganese,
Manganese-Rame, Rame-Oro-Argento, Rame, Zolfo, Bismuto.
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