Papà stressati? A risentirne è lo sviluppo dei figli

papà

I papà sono molto importanti nella vita dei loro figli. Per quanto questa possa esser vista come una banalità o alla stregua di una precisazione inutile, in realtà non è poi così scontato dire che i padri siano determinanti nella crescita dei loro piccoli. Il motivo è semplice: perché a furia di dire che “la mamma è la mamma” e che “di mamma ce n’è una sola”, e cose di questo genere, ecco, spesso si finisce per sminuire forse un po’ troppo il ruolo del padre.

Rivalutare l’importanza del papà non è solo moralmente giusto, ma è importante anche per gettare le basi per una crescita sana dei bambini. Proprio così, perché il ruolo di entrambi i genitori si riflette sui figli e sul loro sviluppo finendo persino col frenarlo in alcuni particolari casi! L’Università del Michigan ha condotto una ricerca proprio a questo proposito con l’obiettivo di approfondire il ruolo che i padri hanno nello sviluppo dei figli, rilevando il loro livello di stress e misurandone anche eventuali problemi mentali di vario genere (come la depressione).

Dai risultati è emerso che quando il papà vive un periodo di forte stress, questo ha un effetto nocivo sui figli per almeno due diversi aspetti: da una parte si registrano degli effetti negativi sul livello cognitivo dei più piccoli e dall’altra si registrano altrettante negatività sullo sviluppo del linguaggio. L’impatto di queste conseguenze è risultato variare di caso in caso, ma quello che ha destato l’attenzione dei ricercatori è che per quanto in misura differente, alla fine tutti i bambini con papà stressati abbiano dato luogo a questi sintomi.

Riportare al centro anche il papà e permettergli di apprendere e di calibrare modi, situazioni e approcci di pari passo con la mamma è fondamentale per riportare l’equilibrio in famiglia. Anche perché è naturale che l’effetto-specchio dello stress dei genitori si scarichi sui più piccoli, così come è vero che in fondo i papà hanno molto meno tempo per diventare genitori: se la donna ha nove mesi per rendersi conto di quello che sta accadendo e per cominciare a rapportarsi a questa nuova situazione, l’uomo invece diventa genitore tutto in un botto! E lo stress, in questo caso, c’è ed è pure comprensibile.

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