Menu' rustico

di Sabina

Tutte le ricette hanno le dosi per 4 persone…. Se siete di più esercitatevi con le moltiplicazioni e le proporzioni… (ve le ricordate ancora?) e che i single dividano a seconda dell’appetito!

 

Frittelle di stracchino

Setacciate 100 g. di farina e una punta di cucchiaino di bicarbonato (credo che serva, anche se a volte mi vengono i dubbi). Unite 250 g. di stracchino schiacciandolo con una forchetta (l’importante è dire queste parole mentre lo si fa "muori, bastardo"), due cucchiai di parmigiano (prima grattuggiatelo), 2 uova, una grattatina di noce moscata, un ciuffo di prezzemolo e 4 noci tritate (possibilmente senza guscio).

Amalgamate bene e formate delle palline come noci. Passatele nel pangrattato e friggetene un po’ alla volta in un pentolino con dell’olio bollente fino a che non saranno ben gonfie e dorate.

Pennette alla zarina

Soffriggete ½ cipollla tritata in 100 g di burro (coosaaa?? Facciamo 50 g. abbasso il colesterolo) unite 300 g. di salmone affumicato a pezzetti (aaargh, mi sono dimenticata di comprarlo, va beh, posso usare il prosciutto cotto che dovevo servire come antipasto) e spruzzate di vino bianco (se il vino vi fa fresco potete provare ad usare un po’ di brandy o un po’ di grappa, l’importante che non sia aromatizzata alla fragola). Fate evaporare il liquido alcoolico prescelto e restringete il sugo, aggiungete 125 g dl. panna (avevo detto abbasso il colesterolo, sgrunt), 1 pomodoro pelato a pezzetti e prezzemolo tritato. Lessate 350 gr. di pennette in abbondante acqua salata, scolatele al dente e fatele saltare in padella (NON sulle piastrelle). Servite caldo.

Fagottini di verza

Soffriggete in olio caldo 1 cipolla, un porro a rondelle e 100 g di pancetta a dadini. Aggiungete 200 g di carne tritata e cuocete a fuoco vivace (questa me la devono spiegare). Salate, pepate, aggiungete 1 tazza di besciamella (non chiedetemi gli ingredienti necessari per arrivare a questa dose perché non li so!) e due cucchiai di pangrattato. Amalgamate bene il composto. Se siete sole in cucina e nessuno vi può vedere pucciate il vostro dito nel ripieno: se a questo punto vi sciogliete dalla libidine siate sicure che non avete sbagliato nulla. Lavate le foglie di una grossa verza lasciandole intere (e qui ci sarà da ridere…o piangere, dipende dal vostro livello di autoironia), scegliete le più grandi e belle (delle altre non saprete che farvene, arrangiatevi, non posso mica dirvi tutto) e sbollentatele per qualche secondo in acqua bollente (la ricetta prevede di farle asciugare ma io non l’ho mai fatto perché son sempre in ritardo, eventualmente potete usare il phon). Disponete su ogni foglia 2 cucchiai di ripieno e chiudete il tutto come un pacchetto regalo (senza nastrino di plastica argentato) fissando eventualmente con uno stuzzicadenti (se non avete gli stuzzicadenti potete provare con i cotton fioc, ma non credo sia la stessa cosa). Disponete i fagottini in un tegame largo con poco burro (ancora?? Ho capito, addio dieta!!) e la salsa di pomodoro, aggiustate di sale, sistemate la cravatta a vostro marito e cuocete a fuoco lento per quindici minuti.

Il dolce di Natale

Non è il titolo di una ricetta, mi dispiace! Sarete sommerse di dolci tipici natalizi di ogni genere (suocera, zii, cuginetti, vicine di casa che vi odiano, ma vi imboniscono soprattutto a natale così poi dovete ricambiare, e vostro marito che pensava di fare un affare comprando tre pandori al prezzo di due un giorno prima della vigilia…) quindi perché essere masochisti e cimentarsi pure nella preparazione del dolce?

Se proprio volete essere originali (non ci credo), comprate della pasta frolla surgelata (o se siete masochiste fino in fondo fatela da sole), stendetela e ritagliate tante stelle di misure tutte differenti, cuocetele quindi in forno attenendovi alle istruzioni delle confezioni. Preparate o comprate le buste già pronte di glassa e usatela per ricoprire le stelle.

Quando la glassa sarà seccata infilzate in ordine decrescente (cioè iniziando dalle più grandi e finendo con le più piccole) i biscotti su degli spiedini, in modo da formare delle specie di alberelli innevati (il primo che vi dice che non l’aveva notato fulmine lo colpirà).

Se volete potete decorare la glassa con i confettini colorati che si usano per le torte o sennò fate un po’ come vi pare.

By Sabina