Psicologia: trovata la combinazione per un “sorriso di successo”

sorriso

Siete curiose di scoprire come si fa a sfoggiare un sorriso bello, smagliante e lucente? A darvi una mano in questo senso sono gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista PLOS ONE; studio di cui si sono occupati direttamente i membri dell’Università del Minnesota, i quali hanno utilizzato dei volti animati 3D per cercare di capire quale potrebbe essere il sorriso migliore di sempre. I ricercatori, in sostanza, per tentare di arrivare al “sorriso di successo” non hanno fatto altro che utilizzare alcuni modelli facciali 3D su un campione di 802 partecipanti.

Gli autori dello studio si sono muniti di una serie di modelli facciali 3D animati grazie al computer, e l’espressione di ciascun modello è stata modificata variando l’angolo della bocca, l’ampiezza del sorriso, la struttura dei denti e la simmetria del sorriso. I partecipanti, presa visione dei vari volti, sono quindi stati invitati a valutare i sorrisi sulla base dell’efficacia, della genuinità, della piacevolezza e delle emozioni che questi suscitavano loro.

Nel frattempo i ricercatori hanno esaminato ogni singola reazione e al termine dell’esperimento hanno potuto constatare una cosa, e cioè che un sorriso di successo, cioè genuino, efficace e gradevole, deve essere tutto fuorché “esagerato”. La stragrande maggioranza dei partecipanti al test, infatti, ha convenuto sul fatto che un sorriso eccessivo rischi di apparire finto e per questo inefficace.

Un sorriso di successo quindi dovrebbe presentare prima di tutto un equilibrio fra i denti, l’angolo della bocca e la simmetria: una buona combinazione di questi tre elementi definirebbe la positività (o meno) di uno smile! Si tratta di una considerazione non da poco, perché non dimentichiamo che il sorriso, anzi, un bel sorriso, è un vero e proprio biglietto da visita per ciascuno di noi: probabilmente non ci facciamo neanche caso, ma il sorriso di una persona che non conosciamo può influenzare (e pure parecchio) il giudizio che ci stiamo facendo di lei.

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