Quando l’herpes infetta l’occhio

herpes

Il virus di tipo 1 dell’Herpes simplex (HSV-1) è conosciuto come il colpevole dell’herpes labiale. Quando non provoca prurito o piaghe sulla bocca, si nasconde nel fascio di nervi che attraversano il viso. E’ molto comune e si stima che il 50-90% delle persone presenti infezioni persistenti. Ma, in alcuni casi, l’Herpes simplex di tipo 1 può attraversare i fasci di nervi del viso e arrivare fino ad uno o entrambi gli occhi infettandoli.

Il virus infetta la cornea, formando attraverso l’occhio ulcere ramificate simili ad alberi. Può causare irritazione, dolore, sensibilità alla luce e, infine, cecità. La cornea, dopo tutto, è uno strato di tessuto trasparente nella parte anteriore dell’occhio, il cui compito è essenzialmente quello di far entrare più luce possibile. L’infezione può danneggiarla in modo permanente.

Nella maggior parte dei casi, le infezioni da herpes negli occhi possono essere trattate con farmaci antivirali, ma i virus stanno diventando sempre più resistenti a questi farmaci. Le cornee danneggiate possono anche essere sostituite con un trapianto, ma l’infezione potrebbe rendere l’occhio poco propenso ad accettare il nuovo tessuto. Inoltre, una volta avuto l’herpes agli occhi, potrebbe tornare in seguito.

In nuovo sorprendente studio sull’herpes, Deepak Shukla, virologo dell’Università dell’Illinois di Chicago, e colleghi hanno identificato una molecola chiamata BX795 che cancella le infezioni da Herpes simplex nelle cellule umane e nei topi, con pochi effetti collaterali.

La scoperta è stata una sorpresa perché il team di Shukla aveva originariamente utilizzato il BX795 su cellule infette da HSV-1 pensando che avrebbe fatto crescere meglio i virus in laboratorio. Questo perché il BX795 è noto per inibire un enzima chiamato TBK1 che attiva la risposta immunitaria umana.

“Invece, abbiamo visto il contrario”, dice Shukla. Il BX795 sembra giocare un ruolo importante in un altro enzima umano che il virus dirotta per sintetizzare le proprie proteine ​​virali. Il team di Shukla ha testato il BX795 su cellule umane, cornee umane e topi con gli occhi infettati dall’herpes. La molecola si è dimostrata efficace nel sopprimere il virus e spesso con concentrazioni più basse rispetto ai farmaci antivirali esistenti.

La cosa più eccitante è che il BX795 potrebbe rappresentare una nuova classe di farmaci per l’herpes. Quelli esistenti funzionano generalmente inibendo la replicazione del DNA del virus, impedendogli di produrre più copie di se stesso. Poiché i farmaci funzionano in modo simile, è facile per il virus diventare resistente a tutti loro. “Una seconda classe è quasi inesistente. È lì che penso che la nostra scoperta sia davvero importante”, ha affermato Shukla. Il BX795 previene invece la sintesi proteica. Shukla sta ora testando il BX795 per vedere se offre un’ampia protezione contro altri virus correlati come quelli che causano la varicella.

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