Smettere di allattare prima dei tempi raccomandati: perché lo si fa?

allattamento

Alcune mamme smettono di allattare relativamente presto, addirittura prima che i loro piccoli compiano il sesto mese di vita. Ma perché c’è questa abitudine consolidata? A cercare di dare una spiegazione è una ricerca pubblicata sullo Scandinavian Journal of Caring Sciences.

Gli autori dello studio hanno tenuto sotto controllo fattori di tipo fisico, mentale, sociale e sociodemografico, e valutato quanto questi fattori potessero indurre le madri a smettere di dare il latte ai loro bambini. Dopo una scrupolosa analisi della situazione è venuto fuori che i fattori che potrebbero convincere le neomamme a interrompere l’allattamento siano almeno cinque: la giovane età in primo luogo, un basso livello di istruzione in secondo luogo, e poi la necessità di fare rientro a lavoro nei tre mesi successivi al parto, la scarsa quantità di latte e l’essersi sottoposte a un parto cesareo.

Gli esperti spiegano che il loro lavoro di analisi li ha portati a ritenere che alcuni fattori sociodemografici possono effettivamente influenzare la scelta delle mamme circa i tempi di allattamento. Questi fattori, precisano gli studiosi, “dovrebbero essere tenuti in considerazione per poter mettere in campo degli interventi mirati, focalizzati sulle madri che rischiano di smettere di allattare prima del tempo normalmente raccomandato”.

Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non sarebbe il caso di interrompere l’allattamento prima dei sei mesi, o almeno non sarebbe il caso farlo se l’allattamento è stato sempre piuttosto tranquillo. Al contrario, nei casi in cui si sono registrati problemi di varia natura, l’interruzione dell’allattamento può essere presa in considerazione, ma va comunque stabilita di comune accordo con del personale esperto.

Che sia il pediatra o che siano le ostetriche che vi hanno seguito durante la gravidanza, per qualsiasi dubbio affidatevi sempre a personale competente in materia: un professionista del settore saprà prima di tutto consigliarvi nella scelta e, nel caso in cui doveste propendere assieme per l’interruzione dell’allattamento, vi guiderà sulle alternative più valide al latte naturale.

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