Svezzamento: consigli pratici ed errori da evitare

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  • Svezzamento: vietato accelerare i tempi!
  • Svezzamento: quali alimenti introdurre per primi?
  • Svezzamento: ecco come regolarsi sulla consistenza
  • Svezzamento: cosa fare in caso di rifiuto
  • Svezzamento: gli alimenti da evitare e da limitare 

     

    Lo svezzamento è un momento fondamentale nella vita di qualsiasi bambino, così come anche in quella della mamma, che vive la fine di un periodo altrettanto delicato come l’allattamento, durante il quale si possono sperimentare emozioni indimenticabili grazie al contatto fisico profondo con la propria creatura.

    Lo svezzamento è l’inizio di un percorso di scoperta importantissimo e questi sono alcuni consigli per viverlo al meglio, senza commettere errori.

    Svezzamento: vietato accelerare i tempi!

    Lo svezzamento è un momento delicato in quanto il bambino si avvia alla scoperta di un mondo complesso come quello del cibo, partendo dalla conoscenza sostanziale di un unico sapore, ossia quello del latte materno. Un errore che molte mamme compiono in questa fase è quello di accelerare i tempi, con l’idea di abituare in fretta e furia il bimbo al maggior numero possibile di sapori. Tutto questo andrebbe evitato, in quanto lo stomaco di un bambino che ha da poco terminato il percorso dell’allattamento è davvero piccolo, ed esagerare dal punto di vista quantitativo significa sottoporlo a uno stress eccessivo, per non parlare di eventuali danni psicologici a lungo termine.

    Svezzamento: quali alimenti introdurre per primi?

    La domanda riguardante gli alimenti che è meglio introdurre per primi è tra le più frequenti nella mente delle mamme che si avviano a vivere il periodo dello svezzamento del proprio piccolo. I consigli degli esperti in merito sono concordi riguardo al fatto che andrebbero privilegiate le verdure cercando, come già ricordato nel paragrafo precedente, di variare il più possibile i sapori.

    Fondamentale in questo caso è rispettare i tempi del bambino, evitando di allarmarsi se dovesse capitargli di non avere fame. Un’ottima idea come prima pappa è il brodo vegetale, che può essere preparato con una base di carote, zucchine e patate. Se questi primi ingredienti vengono tollerati senza particolari problemi dal bimbo, dopo circa una settimana risulta possibile introdurre un po’ di carne frullata, oppure omogeneizzati a base di carne. Altro punto importante da non trascurare quando si parla di svezzamento riguarda la consistenza della pappa.

    Svezzamento: ecco come regolarsi sulla consistenza

    Parlare di brodo vegetale per lo svezzamento significa automaticamente chiamare in causa la consistenza delle prime pappe date al proprio bimbo. Come regolarsi in merito? Quali linee seguire? In questo caso c’è solo un’indicazione da tenere in mente, ossia il fatto che a sceglier la consistenza della pappa deve essere il bimbo.

    Per avere qualche sicurezza in merito è necessario fare delle piccole prove, preparando due o tre piatti caratterizzati da una consistenza diversa, e presentandoli al piccolo sotto forma di quantità contenute (un paio di cucchiaini per volta, giusto per appurare il gradimento).

    Svezzamento: cosa fare in caso di rifiuto

    Il rifiuto delle prime pappe può essere normale in caso di svezzamento. Il bimbo deve abituarsi a quello che – a tutti gli effetti – è proprio un mondo nuovo, un universo sensoriale molto più grande rispetto al panorama a cui è abituato. Come abbiamo già ricordato, in caso di rifiuto è sbagliatissimo forzare, dal momento che i danni possono essere sia fisici, sia psicologici.

    Quando il bimbo rifiuta la pappa nel corso delle tappe dello svezzamento è comunque consigliabile non chiamare in causa diversivi come giochi, accensione della televisione o utilizzo del tablet, ma anche allontanamento fisico dalla zona in cui si mangia. Lo svezzamento non è infatti solo un periodo di scoperta dei sapori, ma anche del momento del consumo del cibo come occasione di condivisione, il che significa imparare anche a stare a tavola.

    Svezzamento: gli alimenti da evitare e da limitare

    Quando si parla di svezzamento è fondamentale ricordare quali sono gli alimenti che è meglio evitare o limitare dal punto di vista quantitativo. In questo novero è possibile ricordare i cibi fritti, il cioccolato, i dolci, i formaggi. Altro consiglio è quello di evitare d’includere lo zucchero nella frutta, per fare in modo che il bambino non si abitui ai cibi eccessivamente dolci. La corretta alimentazione che deve continuare sempre inizia proprio dallo svezzamento!

     

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