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COS'è
LA TOSSE?
La
tosse è una difesa naturale del corpo. Non consiste solo nell'emettere
rumorosamente aria dalla bocca, ma è una catena di eventi, alcuni volontari
altri spontanei (incontrollati), con
l'aumento momentaneo della pressione dell'aria nelle vie aeree e la successiva
espulsione di quest'aria. Ci sono due categorie di tosse: una detta
"produttiva" ("grassa") provocata dal catarro accumulato, e
l'altra "secca", senza catarro. La tosse è un sintomo fastidioso che
può disturbare il sonno del bambino e a volte provocargli il vomito .
COSA
FA (E' UTILE)?
La
tosse serve per liberare le vie respiratorie da qualcosa che le ostruisce: muco
in eccesso, un piccolo oggetto, una sostanza irritante, etc.: é il tentativo di
espellere tutto ciò che
disturba il normale respiro.
COSA
LA CAUSA?
Sono
molte le cause della tosse nei bambini. Tra le più comuni ci sono le infezioni
delle prime vie aeree (es. faringotonsillite, bronchite, laringite, etc.) che
sono provocate da virus o batteri; ma possono provocare la tosse anche le
sostanze nocive irritanti (es. fumo), gli oggetti o i liquidi inalati
accidentalmente (es. bottoni o saliva), e persino alcune situazioni fortemente
emotive.
Il contatto con altri bambini (a scuola, durante i giochi) aumenta moltissimo
l'esposizione a germi che causano la tosse; per questo è un fenomeno così
frequente nei bambini tra i tre e i sei-sette anni di età, quando incominciano
a vivere in comunità. Le infezioni delle vie respiratorie spesso causano un
aumento delle secrezioni (muco, catarro); queste si accumulano finché le ciglia
presenti sulla superficie mucosa le spingono verso l'esterno. Quando la presenza
di secrezioni è eccessiva si scatena il riflesso della tosse, che, in questa
circostanza, è "produttiva". In altri casi, invece, può essere
sufficiente la sola irritazione della mucosa delle vie respiratorie, pur in
assenza di muco, a scatenare la tosse "secca".
Il più delle volte la tosse nei bambini dura pochi giorni,perché le infezioni
non sono gravi. Se dovesse persistere per oltre due settimane (tosse cronica),
la causa potrebbe essere più seria e varia (es. pertosse, inalazione di un
piccolissimo corpo estraneo, disturbi emotivi, reflusso gastroesofageo, etc.).
COSA
SIGNIFICA "INALATO"?
La
glottide (una specie di "valvola" che si trova in gola) serve per
isolare l'apparato digerente dalle vie aeree (l'esofago dallatrachea). Durante
la respirazione la glottide rimane aperta e permette l'ingresso e l'uscita
dell'aria; durante la deglutizione (ingestione di cibo o liquidi), invece si
chiude temporaneamente. Può accadere che qualcosa oltrepassi questa barriera e
s'insinui nelle vie aeree (trachea e bronchi): questo significa che è stato
inalato.
COSA
SUCCEDE QUANDO UN BAMBINO TOSSISCE?
Lungo
le pareti delle vie respiratorie vi sono dei recettori (delle specie di
sentinelle) che, in presenza di muco eccessivo o di altre sostanze, inviano un
segnale al cervello dove c'è un centro che regola la contrazione involontaria
di alcuni muscoli che servono per comprimere l'aria nelle vie aeree. Durante
questa compressione la glottide rimane chiusa, ma appena si è formata
abbastanza pressione la glottide si apre e permette l'espulsione rapida, forte e
rumorosa di aria. Questa violenta fuoriuscita d'aria è solitamente sufficiente
per portare con sé le sostanze che ostruiscono le vie aeree.
COSA
SI PUO' FARE PER UN BAMBINO CHE HA LA TOSSE?
Innanzitutto,
far bere molta acqua (o altri liquidi) per rendere il muco fluido e quindi più
facilmente eliminabile. Bere può avere un effetto emolliente, trasformando la
tosse "secca" in tosse "produttiva".
Un apporto elevato di liquidi è importante anche per evitare la disidratazione
che può verificarsi nei bambini malati, in particolare quando hanno anche la
febbre. Anche le bevande calde (tiepide, non bollenti!) possono essere utili per
sciogliere il catarro facilitandone l'eliminazione.
L'aggiunta di miele alla bevanda può alleviare il bruciore in gola che spesso
accompagna la tosse; analogo effetto si può ottenere con le caramelle (che però
non vanno date ai bambini troppo piccoli, poichè le possono inalare: caramella
in trachea!).
L'umidificazione dell'ambiente è un altro rimedio utile per inumidire le vie
aeree e "sciogliere" il catarro. Una variazione di questo rimedio è
l'inalazione di vapore quando l'età del bambino lo
permette: è sufficiente scaldare dell'acqua, versarla in una bacinella e far
respirare il vapore al bambino (che non deve essere troppo vicino all'acqua: è
l'ambiente che deve essere umidificato, non il bambino scottato!) L'aggiunta di
sostanze balsamiche all'acqua può risultare dannosa al bambino, perché alcune
possono aumentare l'irritazione delle vie aeree.
Norma principale è evitare che il bambino sia esposto a sostanze irritanti come
il fumo, la polvere, etc.; questa norma i portamento dovrebbe essere adottata
sempre e per tutti, ma in particolare quando il bambino ha la tosse. Non è
necessario costringere il bambino a mangiare se non ne ha voglia; solo se
l'inappetenza dovesse persistere occorre contattare il medico.
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QUANDO
BISOGNA RICORRERE AI FARMACI E QUALI SONO VERAMENTE UTILI?
Spesso
si pensa che la tosse debba essere trattata non appena insorge, ma questo non è
vero proprio perché la tosse è un meccanismo di difesa del corpo e non una
malattia; inoltre il più delle volte non ha cause gravi e dura pochi giorni. Se
comunque occorre intraprendere un trattamento bisogna ricordare i due tipi di
tosse, "produttiva" e "secca", perché richiedono
trattamenti diversi. Esistono molte preparazioni per la tosse che hanno diversi
nomi: gli espettoranti, i mucolitici, i sedativi della tosse.
Gli espettoranti ed i mucolitici servono per trattare la tosse
"produttiva", perché aumentano le secrezioni nelle vie respiratorie
rendendole più fluide e perciò più facilmente eliminabili. Purtroppo questi
farmaci non sempre si sono dimostrati utili ed il loro impiego è basato più
sulla tradizione che sulla loro dimostrata efficacia. I sedativi della tosse
bloccano il riflesso della tosse e impediscono che il bambino senta il bisogno
di tossire.
Questi farmaci sono efficaci, ma non vanno somministrati a bambini al di sotto
di un anno di età e inoltre devono essere assunti solo quando veramente
necessario e comunque solo quando la tosse è insistente, irrita il bambino, lo
affatica (ed è "secca"). Bisogna ricordare che sopprimere la tosse
per più di qualche giorno può mascherare una malattia sottostante o comunque
protrarre la diagnosi del medico.
Il farmaco più efficace e sicuro è il destrometorfano (es. Bechilar®, Fluprim
Tosse®, Metorfan®, Sanabronchiol®, Val-atux®,Vicks Tosse Sedativo®).
DOSAGGIO
PER IL DESTROMETORFANO
Per
i bambini da 1 a 6 anni di età: somministrare 5 mg ogni 4 ore (o 7.5 mg ogni
sei-otto ore).
Per i bambini oltre i sei anni di età: somministrare 10 mg ogni quattro ore (o
15 mg ogni sei-otto ore).
I
PREPARATI CHE CONTENGONO DIVERSI FARMACI SONO DA EVITARE
Queste associazioni espongono il bambino a sostanze spesso non necessarie, in
quantità non adatte e con il rischio di maggiori effetti collaterali non
necessari: la combinazione di un espettorante e di un sedativo della tosse è
proprio da evitare!
DA
NON SOMMINISTRARE DI PROPRIA INIZIATIVA
Gli
antibiotici non vanno assolutamente somministrati ai bambini se non sono stati
prescritti dal medico. Gli antibiotici sono efficaci solo contro i batteri,
mentre contro i virus sono completamente inutili. Nei bambini, il più delle
volte la tosse è causata dai virus e non dai batteri, quindi, dando un
antibiotico non necessario ad un bambino (ma anche ad un adulto) lo si espone
senza alcuna ragione sia a farmaci inutili che ai loro effetti indesiderati.
SE
IL BAMBINO HA UNA TOSSE "PRODUTTIVA", COSA FARE?
La
tosse "produttiva" consente di espellere catarro perciò non bisogna
reprimerla somministrando farmaci. Gli espettoranti ed i mucolitici non sono
efficaci ed i sedativi della tosse, se somministrati ad un bambino con tosse
"grassa", possono causare la ritenzione delle secrezioni, e questo può
essere dannoso. L'unica cosa da fare è aiutare la tosse ad eliminare il catarro
con una maggiore idratazione.
SE
INVECE IL BAMBINO HA UNA TOSSE "SECCA", COSA FARE?
A volte è proprio la tosse "secca" ad essere fastidiosa perché può
irritare la gola o impedire ad un bambino di dormire. Se diventa un problema
perché ostacola il riposo del bambino (e NON quello dei genitori!), gli si può
somministrare per pochi giorni uno sciroppo con destrometorfano (e che contenga
solo questo, non altre sostanze!)
IN
QUALI CIRCOSTANZE RIVOLGERSI AL MEDICO?
Quando
il bambino ha pochi mesi e la tosse è presente da oltre due giorni.
Quando la tosse è improvvisa e c'è possibilità che il bambino abbia inalato
un oggetto.
Quando, durante un attacco di tosse le labbra del bambino diventano bluastre.
Quando il bambino respira rapidamente o con difficoltà.
Quando la tosse fa dei rumori diversi dal solito (il bambino sembra che
"abbai" o "fischi").
Quando la tosse è accompagnata da febbre per più di 3 o 4 giorni.
E
poi... Consultare il dottore se:
il bambino avverte una sensazione di restringimento al petto o dolore nel
tossire;
il catarro è colorato;
la tosse persiste per più di 10-15 giorni;
Il bambino è molto infastidito o appare affaticato (in generale o in seguito ad
un accesso di tosse);
Infine, se il genitore è molto preoccupato per qualche motivo.
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