Titolo Le mie vacanze
Sottotitolo Vacanze organizzate: a disorganizzarle ci pensiamo noi

…e partiamo per 'sta vacanza. 


Torno or ora da una perfect holiday con tutta l’allegra brigata, farmacia al seguito s’intende, e devo dire che nulla è andato sprecato. 
In una settimana abbiamo abbondato di un lauto parco germi, niente è stato lasciato al caso.
Partiam, partiam adesso ce ne andiam…

Vale una regola: più la vacanza è organizzata , più la gente è esaurita. Ad incominciare dal check-in all’aeroporto c’è già quello che sgomita per passare prima nonostante manchino 2 ore all’imbarco. 
Codesto essere immondo e la sua gentilissima famiglia con schiuma alla bocca cerca di accaparrasi non si capisce quale miglior posto sull’aereo, successivamente lo troviamo nella sala d’imbarco che cerca d’accaparrarsi i posti a sedere più vicini all’uscita della sala stessa; incomincia a fare la fila per il check biglietto 10 minuti prima che arrivi l’hostess; corre verso il bus per avere un posto a sedere durante il tragitto che porta all’aereo;  arrivato all’aereo deve assolutamente salirci per primo. 
Solitamente ha un infinito bagaglio a mano, si lamenta del servizio a bordo, ma nonostante ciò cerca di farsi servire quante più bevande possibili. 
Il più delle volte l’essere immondo ha bambini che si capovolgono sui sedili, corrono di continuo su e giù per il corridoio, e battono ripetutamente piedi e qualsiasi parte del corpo sul sedile che li precede. 
Quasi sempre questo corrisponde al mio. 
Sono i primi che si tolgono la cintura nonostante la luce sia ancora accesa; agili come faine sgusciano dal proprio posto impedendo fisicamente a qualsiasi altro passeggero di passare prima per scendere dall’aereo, a questo punto si presenta nuovamente la corsa al bus per il posto migliore, la corsa al carrello porta bagagli, per avere poi chissà quale posto migliore davanti al tapis roulant dello scarica valige. 
Una mano divina scende dal cielo a portare giustizia nel mondo viaggiatori… la famiglia dell’essere immondo, solitamente, è l’unica famiglia alla quale smarriscono il bagaglio!


Don’t worry…be happy... 
Insomma queste vacanze organizzate sono piene di gente che prima ha fretta di arrivare e poi ha fretta d’andarsene, ognuno vuole sfruttare al 101% l’euro che ha speso, divertendosi di più, mangiando di più, cercando di trascorrere quanti più possibili minuti in più di qualsiasi altra persona al 
suo fianco.

L’AGGUATO alla sdraio in piscina:
dovete sapere, e molti di voi lo sapranno sicuramente, che le sdraio in piscina solitamente sono gratuite, per questo serve un agguato al fine d’accaparrarsi anche qui i posti migliori, che sono catalogabili in base alla
- posizione rispetto alla piscina         
- posizione rispetto alla doccia
- posizione rispetto al nascere ed al calar del sole. 

Esistono famiglie che puntano la sveglia alle 7,30 del mattino per sorprendere l’avversario, scendendo, strisciando come bisce cariche di teli mare verso la piscina per occupare le sdraio piazzandovi sopra gli asciugamani. 
Giuro, ho sentito famiglie litigare perché la sveglia non era suonata o perché il marito era rimasto addormentato.

L’ATTACCO al buffet:
Ovvero l’apoteosi della bassezza umana. Qui si vede di tutto. Alcuni, se potessero, arriverebbero direttamente con il carrello dell’Esselunga, per poi surgelare colazioni, pranzi e cene intere, e ove sia possibile, il cuoco direttamente. 
C’è gente che mangia la pasta al sugo alle nove del mattino solo perché l’ha pagata, e non parlo degli inglesi o dei tedeschi, - che quelli pucciano il wurstel nella birra alle 7,46 con la mano sinistra, (dopo aver piazzato l’asciugamano sulla sdraio in piscina) e con la destra si scodellano cucchiaiate di uova e pancetta fritta - no, io parlo della razza italica, che normalmente è abituata a fare colazione con cornetto e cappuccino, e ad essere ottimisti mettiamoci pure un succo d’arancia, dico… roba da urlo! 
Ho visto persone che non riuscivano ad arrivare al tavolo tanto avevano il piatto pieno di cibo. Lo perdevano durante il tragitto. 


Ci sono persone che si vedono costrette ad affinare la tecnica dell’imboscamento cibo, in quando non in grado di ingerire più di una cerca quantità di alimenti in un determinato lasso di tempo. 
Questo per quanto riguarda il capitolo colazione. Altra cosa sono i pranzi e le cene. 
Qui alcuni arrivano veramente famelici e agguerriti, la tecnica è la seguente: 
1. per paura di perdersi anche solo una porzione di qualsiasi cosa, devono andare contro corrente e perciò all’ingresso nella sala ristorante anziché dirigersi dritto verso il buffet degli antipasti come normale, vanno dritti e filati, piatti alla mano, al buffet dei dolci e li giù vangate di profiteroles, rastrellate di frutta secca assortita e palate di gelato che ovviamente alla fine del pasto non potranno far altro che far venire sete.
2. Altra regola: più il cibo che viene cucinato ha un alto valore monetario nella nostra nazione e più devono cercare di mangiarne. Per esempio, se ci sono le alici sott’ olio, che in gastronomia vanno a 50 - 68 euro al chilo, bisognerà che siano in grado di mangiarne una quantità sufficiente a coprire il  fabbisogno annuo di alici sott’olio dell’intera famiglia. 
3. Regola numero tre, tutto ciò che è a lunga scadenza si deve portare via, tipo: formaggini, miniporzioni di salse confezionate, biscotti secchi, e laddove siano comprese le bevande, ovviamente pure quest’ultime. Si renderà necessario avere un borsa in più per il ritorno, zaino a spalle e marsupio XXL. 

L’ASSEDIO alla poltrona zona spettacolo... (sì,  perché non paghi! )
Dopo le corse incominciate all’alba per la sdraio,poi la colazione, il pranzo e per finire la cena, durante quest’ultima un tentacolo famigliare deve, dopo essersi approvvigionato del cibo, lanciarsi con largo anticipo nel salone adibito allo spettacolo serale anche li per accaparrarsi il posto in prima fila, che è motivo d’orgoglio e vanto nei confronti delle altre famiglie, che ahimè tapine si vedono costrette rintanate in un cantuccio, in quattro su una poltrona con la colonna portante in mezzo alla fronte.


Insomma anche la vacanza più organizzata diventa uno zoo safari. Le bestie siamo noi e al personale dell’albergo non resta che rimanere sbigottito e meravigliato davanti cotanta inventiva. 
La famiglia Brambilla e il Gruppo Vacanza Piemonte confermo che non si sono estinti, si riproducono in cattività che è una meraviglia!

Dany


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