W LA SQUOLA 

(Pestiferol n°29 + inedito)


…Perdindirindina (azzo)…son già passati sei anni, andiamo alle Elementari, bhe adesso per dirla giusta, va’ all’elementari, solo che noi mamme c’abbiamo sta sindrome del cordone ombelicale non reciso, e quando parliamo il più delle volte lo facciamo al plurale: “ci siamo iscritti a pallavolo, abbiamo perso il primo dentino, facciamo la cacca nel vasino…”, ed effettivamente un po è cosi…insomma su quel vasino a fare la cacca con lui per la prima volta e come ci fossi stata pure io, così il mio interlocutore sfigliato (senza figli), mi guarda attonito, pensando d’essere di fronte ad un caso di sdoppiamento della personalità. Per noi mamme non è così ci viene spontaneo io sono lui/lei e lei/lui è un po’ di me, ma alla luce dei fatti: PRIMO GIORNO DI SCUOLA, un pezzetto d’equilibrio mentale riacquistato dopo il mio post partum quinquennale, vacilla, lui è un uomo tutto d’un pezzo alla veneranda età di sei anni ed io una scolaretta di trentotto, lui s’ambienta, s’adatta manco fosse un prodotto transgenico, ed io son li che boccheggio come una trota d’allevamento…ma, ma, ma come? Ma soprattutto dove? Dove sono finiti quei bambini da consolare che ti si aggrappano alle gambe perché non vogliono andare a scuola, dove? Insomma io mi ero preparata tutto un copione, ho fatto ben un settimana di raja yoga ( poi non ho retto più allo stress della frequenza bisettimanale, per la serie datemi un tabella oraria ed io ve la sovvertirò), e questo figlio carne della mia carne, sangue del mio sangue, che fa mi delude proprio il primo giorno di prima elementare? Quello da me tanto sognato e bramato il momento topico dell’ingresso in società del mio bambino, e lui mi liquida con un: ” Ciao, Ma’ ci vediamo oggi”, tutto cio’ galoppando come un Vitello della Milka nella Valle degli Orti. Io questo voglio dire: non si può fare questo ad una mamma, passino le nottate insonni, passino le rinunce dei propri hobbies, passi non poter più guardare un programma televisivo senza che i personaggi principali siano Pippo, Pluto o Paperino, ma togliermi anche la crisi isterica di pianto del primo giorno di scuola, no! Questo non lo tollero.

Ma non è finita qui, mi son dovuta imbattere in alcuni problemi pratici, per me mica da ridere, da tenere conto che io son la Regina dell’imbranamento, questo me lo riconosco, ma nel mondo della scuola si catapultato mio figlio ma le mamme seguono a ruota.

LIBRI: per ottenere i libri della scuola bisogna avere le cedole, per avere le cedole, bisogna essere stati alla riunione, per essere stati alla riunione bisogna essersi ricordati che la riunione c’era!

Ammesso che siate riuscite ad ottenere le cedole librarie anche i modo illegale, dovete ora andare a prenotare i libri, questa è la parte più semplice, la parte più difficile è quella di ricordarsi d’andare a prenderli, ma se per ipotesi vi siete ricordate sappiate che può essere che non siano arrivati tutti, ed il cartolibrario mica ve lo dice…a me mica me lo ha detto, così io sono arrivata a casa ed ho discusso un’ ora con mio marito sul fatto del perché e del come mai, sti bambini avessero 4 libri di religione, 4 libri d’inglese e manco un d’italiano! Solo tre settimane dopo mio figlio uscendo da scuola mi dice: “ mamma, la maestra mi chiede perché io non ho i libri d’italiano come gli altri?”…gulp…gasp…ehmm…entro dal cartolibrario: “ Scusi ma lei ha ancora dei libri da consegnare a mio nome”, con fare professionale prendere un registro lo sfoglia lo gira , inforca gli occhiali, mi guarda, guarda il bambino, riguarda il registro, poi riguarda me “ si signora, tutti i libri d’italiano”, l’unica cosa che sono riuscita a dirgli è stata “La prego mi dica che non sono l’ultima”, “ terz’ultima, ne rimangono altre due”.

Ecco io le vorrei chiamare ste’ due, vorrei ringraziarle d’esistere, vorrei baciarle, vorrei dire loro stiamo unite ragazze che forse in tre ce la facciamo.

FODERAMENTO LIBRI

In questo caso credo che una certa manualità acquisita con un corso di orgami, mi sarebbe tornata utile, dopo avere finalmente recuperato tutti i libri, si parte con il foderamento degli stessi, quindi rotolo di plastica forbici a scoch. Da quant’è che non foderavo un libro: troppo. Da quant’è che sto cercando di foderare questo che ho in mano ora? Tre quarti d’ora, un tempo che si può tranquillamente definire troppo. Insomma fanno un corso pre-parto, possibile che non esista un corso pre-elementari per mamme?

ACQUISTO DEL MATERIALE DIDATTICO

Quattro quaderni grandi a quadretti da 0,5 cm con margini …no, no, no, forse c’era scritto quaderni a quadretti da 0,5 cm con margini grandi, no oppure c’era scritto quaderni grandi con margini da 0,5 cm…non è possibile ma dov’è finita sta lista? Ragazzeee aiutttt

Quattro matite nr 2: peccato che ai grandi magazzini siano sempre tutte impacchettate con la scritta girata. Per il resto colla, cartellina e foderine me la cavo…o almeno credo.

E’ sempre la solita storia anche adesso che faccio la mamma:

la bambina è intelligente, denota uno spiccato senso critico, e attitudine allo studio, solo che non si applica.

Dany

 

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