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…Perdindirindina
(azzo)…son già passati sei anni, andiamo alle Elementari, bhe adesso per
dirla giusta, va’ all’elementari, solo che noi mamme c’abbiamo sta
sindrome del cordone ombelicale non reciso, e quando parliamo il più delle
volte lo facciamo al plurale: “ci siamo iscritti a pallavolo, abbiamo perso il
primo dentino, facciamo la cacca nel vasino…”, ed effettivamente un po è
cosi…insomma su quel vasino a fare la cacca con lui per la prima volta e come
ci fossi stata pure io, così il mio interlocutore sfigliato (senza figli), mi
guarda attonito, pensando d’essere di fronte ad un caso di sdoppiamento della
personalità. Per noi mamme non è così ci viene spontaneo io sono lui/lei e
lei/lui è un po’ di me, ma alla luce dei fatti: PRIMO GIORNO DI SCUOLA, un
pezzetto d’equilibrio mentale riacquistato dopo il mio post partum
quinquennale, vacilla, lui è un uomo tutto d’un pezzo alla veneranda età di
sei anni ed io una scolaretta di trentotto, lui s’ambienta, s’adatta manco
fosse un prodotto transgenico, ed io son li che boccheggio come una trota
d’allevamento…ma, ma, ma come? Ma soprattutto dove? Dove sono finiti quei
bambini da consolare che ti si aggrappano alle gambe perché non vogliono andare
a scuola, dove? Insomma io mi ero preparata tutto un copione, ho fatto ben un
settimana di raja yoga ( poi non ho retto più allo stress della frequenza
bisettimanale, per la serie datemi un tabella oraria ed io ve la sovvertirò), e
questo figlio carne della mia carne, sangue del mio sangue, che fa mi delude
proprio il primo giorno di prima elementare? Quello da me tanto sognato e
bramato il momento topico dell’ingresso in società del mio bambino, e lui mi
liquida con un: ” Ciao, Ma’ ci vediamo oggi”, tutto cio’ galoppando come
un Vitello della Milka nella Valle degli Orti. Io questo voglio dire: non si può
fare questo ad una mamma, passino le nottate insonni, passino le rinunce dei
propri hobbies, passi non poter più guardare un programma televisivo senza che
i personaggi principali siano Pippo, Pluto o Paperino, ma togliermi anche la
crisi isterica di pianto del primo giorno di scuola, no! Questo non lo tollero.
Ma
non è finita qui, mi son dovuta imbattere in alcuni problemi pratici, per me
mica da ridere, da tenere conto che io son la Regina dell’imbranamento, questo
me lo riconosco, ma nel mondo della scuola si catapultato mio figlio ma le mamme
seguono a ruota.
LIBRI:
per ottenere i libri della scuola bisogna avere le cedole, per avere le cedole,
bisogna essere stati alla riunione, per essere stati alla riunione bisogna
essersi ricordati che la riunione c’era!
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Ammesso
che siate riuscite ad ottenere le cedole librarie anche i modo illegale, dovete
ora andare a prenotare i libri, questa è la parte più semplice, la parte più
difficile è quella di ricordarsi d’andare a prenderli, ma se per ipotesi vi
siete ricordate sappiate che può essere che non siano arrivati tutti, ed il
cartolibrario mica ve lo dice…a me mica me lo ha detto, così io sono arrivata
a casa ed ho discusso un’ ora con mio marito sul fatto del perché e del come
mai, sti bambini avessero 4 libri di religione, 4 libri d’inglese e manco un
d’italiano! Solo tre settimane dopo mio figlio uscendo da scuola mi dice: “
mamma, la maestra mi chiede perché io non ho i libri d’italiano come gli
altri?”…gulp…gasp…ehmm…entro dal cartolibrario: “ Scusi ma lei ha
ancora dei libri da consegnare a mio nome”, con fare professionale prendere un
registro lo sfoglia lo gira , inforca gli occhiali, mi guarda, guarda il
bambino, riguarda il registro, poi riguarda me “ si signora, tutti i libri
d’italiano”, l’unica cosa che sono riuscita a dirgli è stata “La prego
mi dica che non sono l’ultima”, “ terz’ultima, ne rimangono altre
due”.
Ecco
io le vorrei chiamare ste’ due, vorrei ringraziarle d’esistere, vorrei
baciarle, vorrei dire loro stiamo unite ragazze che forse in tre ce la facciamo.
FODERAMENTO
LIBRI
In
questo caso credo che una certa manualità acquisita con un corso di orgami, mi
sarebbe tornata utile, dopo avere finalmente recuperato tutti i libri, si parte
con il foderamento degli stessi, quindi rotolo di plastica forbici a scoch. Da
quant’è che non foderavo un libro: troppo. Da quant’è che sto cercando di
foderare questo che ho in mano ora? Tre quarti d’ora, un tempo che si può
tranquillamente definire troppo. Insomma fanno un corso pre-parto, possibile che
non esista un corso pre-elementari per mamme?
ACQUISTO
DEL MATERIALE DIDATTICO
Quattro
quaderni grandi a quadretti da 0,5 cm con margini …no, no, no, forse c’era
scritto quaderni a quadretti da 0,5 cm con margini grandi, no oppure c’era
scritto quaderni grandi con margini da 0,5 cm…non è possibile ma dov’è
finita sta lista? Ragazzeee aiutttt
Quattro
matite nr 2: peccato che ai grandi magazzini siano sempre tutte impacchettate
con la scritta girata. Per il resto colla, cartellina e foderine me la cavo…o
almeno credo.
E’ sempre la solita storia anche
adesso che faccio la mamma:
la
bambina è intelligente, denota uno spiccato senso critico, e attitudine allo
studio, solo che non si applica.
Dany
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