Shatush capelli 2026: quanto costa, come si fa e perché sceglierlo

Shatush: cosa sapere

  • Ideatore: Aldo Coppola (2001).
  • Tecnica: schiaritura graduale tramite cotonatura delle ciocche.
  • Vantaggio: zero effetto ricrescita e manutenzione ogni 4-6 mesi.
  • Sicurezza: ideale in gravidanza (nessun contatto con la cute).

Lo shatush è un pezzo di storia dell‘hairstyling italiano che ha cambiato il modo di concepire il colore. Se oggi cerchiamo un effetto “baciata dal sole”, lo dobbiamo a un’intuizione che ha rotto gli schemi delle vecchie mèche geometriche.

shatush capelli

La storia dello shatush: un’invenzione tutta italiana

Ad aver portato lo shatush alla fama internazionale è stato Aldo Coppola, considerato un vero e proprio guru della bellezza e un simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, Coppola ha inventato questa tecnica nel 2001. La sua idea era rivoluzionaria e cioè quella di abbandonare la precisione dei fogli di alluminio per abbracciare una sfumatura libera, che seguisse il movimento naturale della chioma.

Si tratta di una tecnica che ha conquistato le icone globali, da Jennifer Lawrence a Bianca Balti, fino a Belen Rodriguez, che ne è stata la testimonial non ufficiale più celebre in Italia. La differenza sostanziale con i colpi di sole classici è che i capelli vengono sfumati in tutta la loro lunghezza, trattandoli secondo gradazioni cromatiche che si fondono tra loro. Il risultato piace perché è autentico e meno costruito rispetto alle colorazioni totali.

Le caratteristiche tecniche: come nasce la sfumatura perfetta

Quando si sceglie lo shatush è la pigmentazione di base del tuo capello a determinare l’effetto finale. Lo shatush lavora per sottrazione di pigmento, rivelando le sfumature calde o fredde già presenti nella tua struttura capillare.

Ecco gli elementi che definiscono tecnicamente uno shatush ben riuscito:

  • La triade cromatica: i capelli vengono trattati seguendo tre livelli di schiaritura per garantire che il passaggio dalla radice scura alle punte chiare sia multidimensionale e mai piatto.
  • La cotonatura: prima di applicare il prodotto schiarente, le ciocche vengono cotonate. Questo groviglio serve a “filtrare” il decolorante, evitando macchie o strisce nette.
  • L’assenza di ricrescita: poiché il trattamento inizia a diversi centimetri dalla cute, non esiste il problema della “barra” di colore che ricresce, permettendo di distanziare gli appuntamenti in salone.

Shatush e salute del capello: cosa sapere?

Se scegli lo shatush devi curare il capello con particolare attenzione, specialmente se è lungo. I prodotti decoloranti, per quanto tecnologicamente avanzati nel 2026, intervengono in maniera importante sulla struttura proteica del fusto, sollevando le cuticole per rimuovere la melanina. Questo processo può portare a un indebolimento se non gestito correttamente.

Per contrastare la naturale tendenza alla secchezza post-trattamento, è fondamentale seguire una routine rigorosa:

  • Nutrizione costante: non basta un balsamo veloce sotto la doccia. I capelli schiariti hanno bisogno di maschere a pH acido per sigillare le squame.
  • Uso di oli protettivi: è necessario trovare un olio o un siero (come l’olio di Argan o di semi di lino) in grado di schermare i capelli dagli attacchi degli agenti esterni, come smog, calore e salsedine.
  • Trattamenti Bond-Builder: in salone, chiedi sempre che venga aggiunto un protettore dei ponti di zolfo direttamente nel decolorante per minimizzare i danni strutturali.

Shatush in gravidanza e allattamento: è davvero sicuro?

Molte donne temono che le sostanze possano essere assorbite dal cuoio capelluto e arrivare al feto, ma vogliamo tranquillizzarti: lo shatush fa eccezione. A differenza della tinta tradizionale o della copertura dei capelli bianchi, lo shatush non prevede un contatto diretto tra il prodotto schiarente e la pelle. Il decolorante viene applicato solo sulle medie lunghezze e sulle punte. Questo lo rende una delle soluzioni più sicure e amate dalle future mamme che non vogliono rinunciare alla propria bellezza durante i nove mesi e nel periodo dell’allattamento.

Il rischio del fai-da-te: si può fare lo shatush in casa?

Molte donne sono tentate dall’idea di risparmiare tempo e denaro provando la cotonatura a casa, magari aiutate da un’amica. Sebbene esistano kit schiarenti domestici, il nostro consiglio è di evitare questa opzione.

Ecco i motivi per cui il fai-da-te nello shatush è rischioso:

  1. Precisione della cotonatura: se non hai l’angolazione corretta, rischi di creare dei “buchi” di colore o delle macchie arancioni difficili da correggere.
  2. Tempi di posa: la zona posteriore della testa schiarisce con tempi diversi rispetto a quella anteriore a causa del calore corporeo. Un parrucchiere sa come calibrare l’applicazione, tu probabilmente no.
  3. Danni strutturali: senza una valutazione professionale della porosità del capello, potresti usare un ossigeno troppo forte, bruciando letteralmente le punte.

Se proprio non vuoi rinunciare, fatti aiutare da qualcuno, ma sappi che correggere uno shatush sbagliato in salone ti costerà il triplo rispetto a farlo bene la prima volta.

Quanto costa lo shatush dal parrucchiere nel 2026?

Le cifre sono cambiate drasticamente rispetto a qualche anno fa, se un tempo si parlava di prezzi minimi attorno ai 40 euro, oggi quella cifra copre a malapena il costo dei materiali di qualità.

Questi i prezzi aggiornati per lo shatush:

  • Capelli medi (sopra le spalle): dai 90 ai 130 euro.
  • Capelli lunghi: dai 140 ai 200 euro.
  • Capelli extra-lunghi o trattamenti correttivi: si può superare facilmente la soglia dei 250 euro.

Non lasciarti ingannare da chi propone prezzi stracciati, perché lo shatush richiede ore di lavoro meticoloso e prodotti che non danneggino il fusto. Risparmiare 50 euro oggi potrebbe significare doverne spendere molti di più domani in trattamenti di ricostruzione o tagli drastici riparatori.

Confronto tra shatush e balayage

Ti proponiamo un confronto tra lo shatush e il balayage per avere un’idea di base da cui partire per scegliere:

Caratteristica Shatush Balayage
Metodo d’applicazione Cotonatura manuale Pittura a mano libera
Risultato visivo Contrasto deciso sulle punte Riflessi diffusi e soft
Ideale per Castani e Biondi scuri Tutte le basi (effetto baciata dal sole)
Costo medio (2026) 130€ – 250€ 110€ – 200€

Come mantenere la luminosità dello shatush

Uno dei grandi vantaggi di questa tecnica è la sua longevità, il biondo o il castano chiaro tendono a ossidarsi a causa del calcare dell’acqua e dell’inquinamento, virando verso tonalità giallastre o opache.

Per mantenere l’effetto salone per mesi, segui questi consigli:

  • Shampoo anti-giallo: se hai scelto una tonalità fredda o platino, usa un prodotto con pigmenti viola una volta a settimana.
  • Tonalizzazione intermedia: ogni due mesi, torna dal parrucchiere solo per un “gloss”. È un servizio veloce che ricarica il riflesso senza bisogno di decolorare di nuovo.
  • Termoprotezione: se usi piastra o ferro, i tuoi capelli schiariti sono più vulnerabili. Usa sempre uno spray termoprotettore per evitare che il calore “cuocia” il pigmento.

Perché lo shatush è ancora il re delle tendenze capelli nel 2026?

Nonostante l’arrivo del balayage, del degradé o dei babylights, lo shatush rimane la scelta prediletta di chi vuole carattere. È una tecnica che celebra la qualità della sfumatura fatta a mano, un artigianato della bellezza che non può essere replicato da una macchina.

Che tu scelga una versione bionda polare o un castano caramello caldo, lo shatush ti regalerà quella sicurezza che solo un colore armonioso sa dare. È un modo per illuminare il viso, minimizzare i segni della stanchezza e sentirsi sempre in ordine con il minimo sforzo.

Domande Frequenti (FAQ)

Lo shatush rovina i capelli?
Come ogni decolorazione, aggredisce la cheratina. Tuttavia, l’uso di protettori (bond-builders) e una corretta idratazione post-salone mantengono la chioma sana.

Quanto tempo dura la seduta?
Circa 3 o 4 ore. Il processo di cotonatura e tonalizzazione è meticoloso e non può essere accelerato senza rischiare macchie di colore.

Posso fare lo shatush su capelli tinti?
Sì, ma è più complesso. Il pigmento artificiale richiede una schiaritura controllata per evitare riflessi aranciati indesiderati.

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