Europol lancia una nuova campagna per catturare le donne più ricercate in Europa

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Il crimine non è solo ad appannaggio degli uomini. Nel mondo, sono tante le donne che perseguono attività criminali o che si macchiate di omicidi. Molte sono in galera, mentre altre vivono nella latitanza. Per questo motivo l’Europol, agenzia di polizia europea, ha lanciato una campagna per catturare le criminali più ricercate del continente. Il nuovo sito web dell’agenzia, chiamato “Crime Has No Gender campaign”, ha rivelato i volti dei fuggitivi, ricercati da 21 Paesi dell’UE, e di cui 18 sono donne.

Tine Hollevoet, portavoce di Europol, ha dichiarato: “Molti pensano erroneamente che, solitamente, i crimini vengano commessi da soli uomini. Invece, esistono anche donne criminali, e i loro crimini sono gravi quanto quelli commessi dagli uomini”. Le diciotto donne ricercate devono rispondere di una serie di accuse, tra cui omicidio, traffico di esseri umani e di stupefacenti.

Innanzitutto, la campagna interattiva mostra i sospetti nascosti dietro delle maschere, prima che i loro volti vengano lentamente rivelati mentre gli spettatori leggono le storie dietro i loro crimini. “Quando lo spettatore ha finito di leggere la loro storia criminale, viene rivelato il volto della fuggiasca ricercata, scoprendo così se si tratta di un uomo o di una donna”, ha puntualizzato Hollevoet.

Dopo l’ultima volta che uno spettatore scorre, viene rivelato il volto del fuggiasco ricercato e saranno in grado di vedere se è un uomo o una donna”, ha detto Hollevoet. “L’idea è quella di attirare il maggior numero possibile di visitatori, con l’esperienza che ci insegna che più occhi guardano i fuggitivi, maggiore è la possibilità di individuare e arrestare la persona ricercata”.

Attualmente, la Francia sta cercando Jessica Edosomwan, cittadina nigeriana fuggita dopo che la polizia fece irruzione in un giro di prostituzione nella zona di Lione alla fine del 2007; le persone arrestate furono 26.

L’associazione criminale sfruttò 60 prostitute, attirate in Francia con la promessa di un futuro migliore e introdotte clandestinamente attraverso la Libia. Arrivate in Francia, le donne vennero sottoposte ad alcuni rituali Voodoo; inoltre, le loro famiglie vennero anche minacciate di morte.

Edosomwan, l’unica sospettata di essere sfuggita all’arresto, è stata avvistata per l’ultima volta proprio a Lione. Precedentemente, si pensava fosse nel Benelux, in Italia o in Germania. Un altro sospetto è il cittadino ungherese Ildikó Dudás, 31 anni, ricercato per traffico di droga e abuso di minori. “Molto spesso i bambini venivano portati dal sospettato negli incontri in cui avvenivano le transazioni per acquistare droga”, ha dichiarato Hollevoet. Dudás è stato condannato a sei anni di prigione per crimini commessi tra il 2011 e il 2012, ma non si sa dove si trovi attualmente.

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