Quali sono i difetti visivi più comuni

glasses-1698776_960_720I difetti della vista sono piccole imperfezioni anatomiche della cornea o del bulbo oculare che possono generare problematiche quali miopia, presbiopia, ipermetropia e astigmatismo. Tutti questi problemi visivi possono essere corretti attraverso l’uso di occhiali da vista e lenti a contatto, in caso di problema grave e permanente si può ricorrere all’intervento chirurgico.

La presbiopia e l’ipermetropia sono due difetti visivi molto simili: la presbiopia è un difetto di vista fisiologico dovuto all’età, generalmente nasce intorno ai 40 anni. Il cristallino diventa sempre più rigido, a tal punto che non riesce più ad accomodare a sufficienza per leggere e vedere oggetti da vicino.

L’ipermetropia è un difetto di vista congenito dovuto ad una ridotta lunghezza dell’occhio. In un occhio ipermetrope i raggi di luce che entrano vengono focalizzati dietro alla retina invece che sulla retina stessa.

Solitamente i pazienti con ipermetropie medio-basse in giovane età sono inconsapevoli di avere questo difetto visivo ma presentano una vista superiore alla media. I pazienti con ipermetropie elevate sono spesso diagnosticati in giovane età, in concomitanza di uno strabismo convergente di tipo accomodativo e con uno scarso sviluppo dell’acuità visiva di uno dei due occhi.

Che cos’è la miopia e quali tipologie esistono

La miopia è un difetto visivo non congenito dovuto ad un’eccessiva lunghezza del bulbo oculare.

In molti casi, dietro la presenza di miopia vi è una predisposizione genetica, in particolare quando il paziente è di giovane età.

Una seconda causa molto comune l’accomodazione dell’occhio: per lavoro o per lo studio può capitare di sforzare per molto tempo gli occhi ad una vista da vicino che, a lungo andare, causa la nascita della miopia perché l’occhio si adatta e diventa più lungo con il preciso scopo di dovere accomodare meno e fare quindi meno fatica.

Il paziente miope vede molto bene da vicino, ma vede sfocato da lontano. Talvolta il problema diventa permanente e comporta la necessità di dover portare sempre gli occhiali da vista o le lenti a contatto.

La diagnosi di miopia viene effettuata con i normali sistemi di misura dei difetti refrattivi, come la autorefrattometria e la schiascopia.

L’Aberrometria corneale, è un nuovo strumento in grado di misurare sia i difetti visivi di basso ordine, come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo, sia le aberrazioni di alto ordine.

Astigmatismo: che cos’è e quali sono le cause

L’astigmatismo è un disturbo strutturale dell’occhio che si ha quando la cornea non è regolare o sufficientemente sferica.

Nella stragrande maggioranza dei casi l’astigmatismo è congenito, anche se nel corso della vita questo difetto visivo può subire delle variazioni. Questo cambiamento è dovuto al peso che la palpebra superiore esercita nel corso degli anni a livello della porzione superiore della cornea. In alcuni casi, l’astigmatismo può nascere anche da traumi o da cicatrici a livello della cornea.

Un individuo con astigmatismo ha una visione sfocata e sdoppiata, in alcuni casi il difetto visivo è “misto”, ovvero è una visione sfocata sia da vicino che da lontano.

Quando l’astigmatismo è associato a miopia, l’individuo presenta una visione sfocata prevalentemente da lontano.

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