Libri per bambini che davvero vale la pena di leggere.

Vi propongo due libri per bambini che sono davvero straordinari, ma che purtroppo non sono sulla cresta dell’onda. Per questo, forse, non molti di voi conosceranno. Il problema dell’editoria e di quella infantile soprattutto è che è satura. Satura di ogni tipo di libro, scritto da chiunque. Si utilizza qualunque pretesto e situazione per poter portare il proprio prodotto, molte volte raffazzonato e senza spessore alcuno, sugli scaffali delle librerie.

Il mondo dell’editoria.

Per chi non lo sapesse, se non fa parte degli addetti ai lavori, nelle librerie e nell’editoria in generale c’è una guerra senza quartiere. Una lotta spietata tra cartacei, ebook, on line, off line. Esiste un mondo selvaggio dove solo il più forte sopravvive e può arrivare nello scaffale della libreria più rinomata. La maggior parte delle volte per “più forte” non si intende necessariamente il più valido, ma semplicemente chi ha maggior potere economico o potere mediatico. Tutta questa situazione di continuo braccio di ferro tra autore-editore e tra le varie e diverse figure del mondo del libro, porta a far si che la maggior parte di lavori validi resti nel cassetto di un vecchio mobile abbandonato in soffitta. Altre volte anche se pubblicato, non riesce mai ad uscire dalla cerchia di amici e parenti o della piccolissima libreria sotto casa del paesino sperduto.

La fine triste di alcuni libri validi.

La fine peggiore però che spetta a molti testi, specialmente quelli per i più piccoli, è quella di arrivare in librerie dal nome altisonante, ma esser comunque sommerso da tantissimi altri titoli. Libri che fanno pagare lo scotto dell’anonimato a chi invece avrebbe qualcosa di valido da dire. Se fate un giro in qualunque libreria e andate nel reparto bambini, vi accorgerete che ci sono centinaia e centinaia di titoli che sembrano fare a gara tra loro per chi ha il nome più forzatamente fantasioso e la copertina più bizzarra. Però all’interno, pochissimo contenuto. La solita storia gratuita e senza fantasia. Trita e ritrita. Evidentemente molti autori o autrici, che non riescono a sfondare nel mercato degli adulti, si danno a quello per piccoli. Altri cominciano direttamente con quello, credendo che sia più facile. Si sbagliano di grosso. Infatti molti di questi “autori” arrivano a fare una delle tre fini di cui parlavo. Bando alle spiegazioni ed ecco i due titoli.

La piccola Lili.

Il primo è “Lili Libertà” (in originale Lili Libertad) dell’autore spagnolo Gonzalo Moure Trénor.
La storia è molto semplice e il senso e il significato del tutto molto chiari. Il libro ha un obiettivo ben preciso nella mente dell’autore; il far comprendere l’ottusità di certi regolamenti e comportamenti accettati da tutti, senza che però nessuno si sia mai posto il problema della loro validità. Ci penserà la piccola Lili a metterli in discussione. Ciò che più colpisce del personaggio principale è che non è la solita bambina difficile e battagliera che non riesce a stare alle regole. La cosa nuova è che Lili ha un anticonformismo “involontario”, ma che comunque cambia il suo mondo e quello delle persone intorno a lei.

Storia.

Lili si trasferisce in una nuova città con la madre. Una città grigia così come la vita e la relazione che ha con la mamma. Ha con lei una certa incomunicabilità. Anche a scuola trova lo stesso grigiore. La situazione cambia durante il periodo di carnevale. Per martedì grasso tutti devono travestirsi e andare a scuola mascherati. Lili non sa che fare e non riesce a dire alla madre che non sa da cosa vestirsi. Va a scuola senza maschera. La cosa crea scompiglio e attira sulla piccola le ire del maestro che si sente colpito nella sua autorità e la punisce. Quando poi Lili riesce a raccontare tutto alla madre, quest’ultima le cuce un vestito da ballerina, con il quale il giorno dopo va a scuola. La situazione però peggiora. Ormai nessuno più ha la maschera e le ire del professore aumentano ancora, così come le punizioni. Ma qualcosa accade. Gli altri bambini vengono ispirati da Lili.

Il nonno di Adonis.

Il secondo libro appartiene invece alla categoria di quegli autori famosi, bravi e di merito. Trinomio rarissimo. Parlo della premiatissima autrice greca Alki Zei e il libro è “Il nonno bugiardo”. Iniziamo subito col dire che è uno dei pochissimi libri per bambini che trattano con onestà intellettuale temi serissimi come il razzismo, l’impegno civile, la guerra, ma anche l’amore familiare. Il tutto con un dolcezza incredibile, senza però mai dimenticare di dire le cose come stanno. Un libro che anche molti adulti dovrebbero leggere e da inserire in qualunque percorso scolastico.
La storia parla del rapporto tra un nipote di nome Adonis e suo nonno.

Storia.

Adonis ama e odia il nonno allo stesso tempo. Il nonno fa sempre ritardo ogni volta che deve andare a prendere il piccolo. Quando capita, gli racconta le scuse più assurde sulle motivazioni del ritardo. Le motivazioni sono sempre di stampo di “impegno civile”. É stato fermato dalla polizia con la quale ha avuto scontri, si è trovato in una manifestazione per i diritti dell’uomo, e cose simili. Il bimbo non gli crede e lo chiama appunto nonno bugiardo. Con il tempo però capirà che il nonno ha davvero vissuto una vita straordinaria. La storia del nonno gli verrà mostrata, con tutti i colori, gli odori e i suoni di diversi popoli e classi sociali che il nonno ha conosciuto. Un mistero accompagna tutto il racconto; la nonna, o meglio la mancanza della nonna e il fatto che in famiglia nessuno ne parli.

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