Scuole aperte anche in estate: arrivano i fondi del Miur

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Le scuole rimarranno aperte anche d’estate? Sembra finalmente che i fondi promessi dal governo siano stati stanziati, e i progetti che sarebbero dovuti partire con l’iniziativa “Scuola al Centro” stiano per partire. Le scuole insomma riceveranno di qui a breve i fondi che permetteranno loro di tenere aperte le porte anche nei mesi estivi.

Ciascun istituto, con i soldi ricevuti dal Ministero, potrà decidere in autonomia come modulare i vari progetti, scegliendo se utilizzarli solo in estate, se spalmarli sul solo anno scolastico o se impiegarli per tutti e due i periodi.

I progetti quindi non dovranno essere svolti necessariamente in estate, ma dovranno comunque tenersi in orario extra curricolare proprio per fare in modo che le scuole siano aperte al di là delle ore di lezione: che i soldi con annessi progetti verranno impiegati nei pomeriggi dell’anno scolastico (quando non c’è lezione), o in estate, poco cambia. Il requisito per il dispendio delle risorse è infatti soltanto uno: creare progetti che vadano al di là del consueto orario di lezione.

Il Ministero dell’Istruzione ricorda che sono 4.663 i progetti finanziati, per un totale di 187 milioni di euro e un 10% di scuole che ha scelto di prendere parte all’iniziativa “Scuola al Centro”.

Ma esattamente, in cosa consistono questi progetti che gli istituti scolastici potranno mettere in campo anche durante l’estate? Il Miur spiega che “le scuole potranno fare più sport, musica, laboratori di lingue, teatro e innovazione digitale. Per oltre 1 milione di ore di attività aggiuntive da svolgere in orario extra scolastico, quindi o di pomeriggio o nei mesi estivi”.

L’apertura delle scuole nei pomeriggi dell’anno o durante l’estate rappresenta un importante passo in avanti, nonché una misura di sostegno alle famiglie che spesso non sanno dove piazzare i ragazzi una volta finite le lezioni. La sperimentazione è partita a Roma, Milano, Napoli e Palermo, ma è ora ufficialmente arrivata a livello nazionale. Ad oggi è la Campania la regione che ha aderito per la maggiore all’iniziativa, con 860 istituti ammessi ai finanziamenti del Miur. Seguono Calabria (347), Lazio (344), Puglia (569) e Lombardia (380).

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