Voglie in gravidanza: mito o risposta chimica del cervello?

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Le voglie della gravidanza non sono un mito come qualcuno possa pensare. Tante donne in gravidanza sperimentano un appetito “strano” verso alcuni cibi, come il gelato o i sottaceti.

Diversi studi hanno dimostrato che le donne incinte desiderano molto spesso cibi ricchi di grassi e calorie. Se la ragione precisa delle voglie è sconosciuta, pare però esserci un legame ormonale. Alcuni medici hanno spiegato che gli ormoni sessuali delle donne mutano durante la gravidanza. Di conseguenza, i livelli di dopamina scendono talmente in basso da fare desiderare qualsiasi tipologia di cibo.

La dopamina è una sostanza chimica che crea benessere mentale. Quindi, quando una persona mangia cibi ricchi di grassi e calorie, il livello di dopamina aumenta e la sensazione di benessere pure. In gravidanza, quando il livello di dopamina cala, le donne sono più inclini a desiderare cibi che ripristino quello normale. Improvvisamente, cibi che una donna non ha mai mangiato in vita sua diventano ossessione gastronomica.

Addirittura, una teoria afferma che le future mamme desiderano alimenti che forniscono loro i nutrienti che mancano. In poche parole, le voglie di cibo segnalano che il corpo ha bisogno di micronutrienti specifici. Ad esempio, le voglie di sale possono indicare carenza di magnesio, mentre quelle di latte quella di calcio.

In effetti, secondo alcuni sondaggi, una buona percentuale di donne incinte ha affermato di bramare cibi che normalmente non avrebbero mai mangiato, tipo salsa piccante, cioccolato e dolci.

Anche se è difficile credere in un mondo che teme i cibi grassi, le voglie alimentari potrebbero indicare invece che il corpo ne ha bisogno. Nel terzo trimestre di gravidanza, il cervello delle donne inizia, mentre quello del bambino è in via d’espansione. Siccome il 60% del cervello umano è formato da grasso, fame di cibi come quelli del fast food, di formaggio oppure di patatine fritte potrebbe indicare che il corpo ha bisogno di assumere maggiori quantità di grassi.

Certo, il grasso necessario può essere ottenuto da fonti più nutrienti come il salmone, ma è difficile per una donna incinta cucinarlo nei primi tre mesi quando la nausea si presenta con molta frequenza. In generale, le voglie di cibo durante la gravidanza non sono nulla di cui preoccuparsi.

Tuttavia, alcuni medici avvertono di evitare che la dieta di una donna incinta comprenda cose come gelato confezionato, cibi da fast food e formaggi vari. Invece, suggeriscono di dividere i pasti in porzioni più piccole e di mangiarli durante il giorno, in modo tale da aiutare una donna incinta a mantenere anche cibi più sani nel suo piano alimentare.

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