Allerta smog, come difendere i bambini in città

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In questo periodo l’Italia (ma non solo) si ritrova a dover fare i conti con l’allarme smog, ovvero con un innalzamento delle polveri sottili presenti nell’aria per una quantità al di sopra della soglia tollerabile: una condizione, questa, che può mettere a dura prova la salute di grandi e piccini. Ma con qualche accorgimento possiamo riuscire a difendere i nostri bambini (e noi stessi) dall’inquinamento dell’aria, tanto più se abitiamo nel bel mezzo di grandi città che sono naturalmente quelle poste nell’occhio del ciclone.

Del resto è importante darsi da fare per proteggersi dalle polveri sottili, poiché alcuni studi internazionali hanno dimostrato come respirare aria inquinata aumenti il rischio di incorrere in disturbi respiratori, con particolare riferimento ad asma e ad allergie respiratorie di vario tipo; e la cosa assume toni ancor più seri durante le giornate con picchi di inquinamento!

I bambini soffrono più di tutti di questa condizione, in quanto ci sono molteplici fattori che contribuiscono a renderli vulnerabili all’inquinamento atmosferico: il fatto stesso che siano più bassi degli adulti tende a renderli più vicini alle automobili dalle quali partono molte delle particelle nocive; le ridotte dimensioni dei polmoni, per una questione di semplice proporzioni, fanno poi sì che i loro organi assorbano una maggior quantità di inquinanti; e per finire c’è un sistema immunitario che nel loro caso è ancora immaturo e incapace di fronteggiare al meglio l’infiammazione causata dalle polveri sottili.

Per difendere i più piccoli dall’inquinamento delle polveri sottili è consigliabile non farli camminare sul lato della strada laddove l’inquinamento è maggiormente elevato, mentre per quel che riguarda la vita dentro casa è importante cambiare aria di frequente alle varie stanze (anche l’interno delle nostre abitazioni pullula di agenti inquinanti!), ma farlo solo nelle fasce orarie in cui il traffico è minore come in tarda mattinata o di sera.

Nelle giornate più critiche in cui si registrano livelli elevati di smog, i piccoli andrebbero preferibilmente tenuti in casa o quanto meno andrebbero evitate quelle che sono semplice uscite di piacere, poiché anche i parchi cittadini non possono dirsi pienamente sicuri dal momento in cui l’aria inquinata circola inevitabilmente pure su di loro. Se dovesse essere necessario uscire di casa molto meglio farlo seguendo itinerari poco esposti al traffico e farlo durante le ore meno congestionate, mentre per le uscite in auto il consiglio è di impostare il ricircolo dell’aria per ridurre il rischio che nell’abitacolo possano introdursi particelle inquinanti.

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