Vaccini obbligatori: altre regioni pronte a seguire l’Emilia Romagna

vaccinazione

Si sa che quando si tratta di sanità, in Italia ogni regione si muove come meglio crede. E questa cosa vale di riflesso anche per le vaccinazioni, così come del resto mostra il caso dell’Emilia Romagna che ha appena stabilito che i bambini non vaccinati non possano accedere agli asili nido, alle ludoteche e ai baby parking.

La delibera varata in Emilia Romagna è nata proprio per combattere il fenomeno degli antivaccinisti, i cui slogan contro i vaccini, contro la scienza e la medicina tradizionale hanno già provocato molte morti e malattie irreversibili nei bambini che non sono stati sottoposti a vaccino.

Ma l’Emilia Romagna non sarà la sola su questo fronte, perché anche altre Regioni pare si stiano muovendo verso questa direzione. Toscana e Sicilia per esempio pensano di bloccare l’ingresso negli asili nido ma anche nelle scuole materne a tutti quei bambini che non sono stati vaccinati, e nel particolare caso della Toscana si vorrebbe estendere il divieto di frequenza anche a chi non ha la copertura contro morbillo, rosolia, varicella, parotite e meningococco C.

In Puglia si è proposto uno stop a tutte le iscrizioni fino alla scuola superiore per tutti quei bambini (e futuri ragazzi) che non sono stati sottoposti a profilassi. Piemonte, Umbria e Sardegna si stanno muovendo verso il divieto di frequenza scolastica in assenza di vaccini, ma preferiscono che sia varata una legge di respiro nazionale per mettere fine a questo problema. E poi ci sono le Marche, laddove si ipotizzano multe fino a 10mila euro per coloro che fanno accedere ai servizi per l’infanzia bimbi privi di vaccinazione.

Singolare il caso del Veneto, il quale ha deciso che siano le varie Asl a valutare caso per caso se l’ammissione alle scuole del bimbo non vaccinato possa rappresentare o meno un rischio per se stesso e per gli altri; mentre Lombardia e Liguria non sembrano essere toccate da questo problema, tanto da aver comunicato già di non voler imporre per legge l’obbligo vaccinale (con tutte le conseguenze del caso per coloro che, non potendosi vaccinare, entreranno in contatto con bambini infetti).

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