Anguria in gravidanza? E non solo!

Durante la gravidanza tutti i bisogni del corpo della madre mutano enormemente. La fatica della gestazione deve essere sostenuta ad adeguate -e superiori- quantità di nutrienti essenziali, tra i quali non possiamo dimenticare i sali minerali e le vitamine.

Questi nutrienti non si trovano in quantità altrettanto elevate come nella frutta e nella verdura fresche. E’ però necessario, prima di consumare verdura e frutta in gravidanza, tenere a mente alcune piccole accortezze che possono salvaguardare la salute di mamma e bambino.

Cerchiamo di fare chiarezza insieme sul tema, per rassicurarti ed aiutarti a mantenere una dieta equilibrata anche in questo momento di tanto specifiche necessità!

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Anguria e melone in gravidanza

Le quasi-mamme che devono trovarsi a gestire la gravidanza in estate hanno a disposizione i frutti più saporiti e succosi di tutto l’anno. Non fanno eccezione anguria e melone, ovviamente!

Questi due frutti hanno una caratteristica fondamentale, più importante di qualsiasi altra: sono quasi integralmente costituiti da acqua e sali minerali. Durante la gestazione il rischio di disidratazione è più elevato e bisognerebbe aumentare il consumo di acqua. Figuriamoci poi in estate, quando caldo e afa ci fanno già normalmente sudare di più.

In un paio di fette abbondanti di anguria c’è il corrispettivo di circa due bicchieri d’acqua (all’incirca 1/10 della quantità consigliata giornalmente). Con una quantità modesta è possibile non sono reidratarsi in modo piacevolissimo e rinfrescante, ma anche assumere i giusti minerali e le vitamine che inevitabilmente con il sudore vengono dispersi.

E’ necessario lavare l’anguria in gravidanza?

Ovviamente sì, come per tutta la frutta e la verdura, specie se la si vuole consumare cruda e fresca. La soluzione più opportuna è però un’altra: anzichè acquistare porzioni e pacchetti di anguria e melone e melone già tagliati e puliti, prendili interi e con la buccia, da pulire poi a casa.

Non solo costano molto meno e producono meno rifiuti in plastica, ma potrai verificare personalmente la loro pulizia, anzichè doverti fidare degli standard igienici dell’impianto di lavorazione.

Anguria in gravidanza e toxoplasmosi

Esiste un concreto rischio di contrarre la toxoplasmosi in gravidanza mangiando anguria o melone? Sì, ovviamente, come per ogni altro alimento crudo.

Quello che conta non è limitare o eliminare il consumo di certi alimenti, specie non di frutta e verdura che sono così preziose per il benessere generale del corpo.

Conta più la pulizia degli alimenti e il loro lavaggio prima della preparazione. Oltre alla comune acqua corrente può essere utile utilizzare un additivo per la pulizia, come il bicarbonato di sodio. Dopo l’ammollo è indispensabile sciacquare bene gli alimenti. La procedura di pulizia è suggerita anche per i frutti che si mangeranno sbucciati, per sicurezza.

Tre sali minerali magici dell’anguria

Sono tre i sali minerali presenti in maggiori quantità nell’anguria e nei suoi più prossimi parenti, cioè il melone, la zucca e i cetrioli:

  • Magnesio: regola l’attività cardiaca e riduce la possibilità di sviluppare crampi, specie se dovuti alla scarsa idratazione
  • Potassio: aiuta ad eliminare i fluidi in eccesso favorendo la diuresi
  • Fosforo: regola il PH del sangue ed è fondamentale alle attività cellulari

E tutti gli altri frutti?

Via libera anche a quelli!

Uno spuntino a base di frutta ha innegabili vantaggi rispetto a tutte le altre scelte possibili:

  • E’ facilmente digeribile: questo aspetto è fondamentale per le donne che, in gravidanza, soffrono di dolore o acidità allo stomaco, o cattiva digestione
  • E’ economico: perchè spendere denaro in costosi cibi confezionati e lavorati quando, con la stessa cifra, è possibile acquistare ottima frutta di qualità e di stagione, anche decisamente meno inquinante? Consuma pure fragole in gravidanza, banane o qualsiasi altro frutto che gradisci e ti è facile da digerire!
  • E’ pieno di nutrienti essenziali e difficili da assumere in altre forme, come le vitamine e i sali minerali. Una dieta povera di questi nutrienti rischia di condurre al bisogno di assumere -costosi- integratori sintetici
  • E’ a basso contenuto calorico, dunque evita l’accumulo di peso

Dunque, non preoccuparti di assumere troppe pesche in gravidanza, o fragole, albicocche o mandarini: mangiane sempre quattro/cinque porzioni al giorno e sceglila per gli spuntini dopo averla lavata accuratamente.

Frutta e verdura fresche fuori casa

Questo è un caso un po’ più particolare. Se a casa puoi consumare tutta la frutta e la verdura di stagione che preferisci, alternando tipologie e colori, fuori casa potrebbe non essere altrettanto semplice badare all’igiene.

Dovresti infatti fidarti delle norme igieniche del ristorante che hai scelto.

 

In questo caso, forse è meglio preferire cibi cotti o portare da casa uno spuntino fresco da consumare più tardi nel corso della giornata.

E durante l’allattamento?

I benefici del consumo di frutta e verdura in gravidanza sono gli stessi che si otterranno durante l’allattamento. Dopo un’opportuna pulizia puoi consumare liberamente l’anguria durante l’allattamento, o qualsiasi altro frutto a te gradito.

 

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